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Capriano, Pd: “Valga principio di cautela”

Il gruppo consigliare del Broletto ha presentato una mozione alla Giunta sul sito di stoccaggio del gas. "Il referendum consultivo? Polemica fuori luogo, è superfluo".

(red.) Sull’impianto di stoccaggio di gas a Capriano del Colle, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico in Broletto chiede che prevalga il principio di precauzione.
In una mozione che sarà discussa nel prossimo Consiglio Provinciale, il Pd chiede alla Giunta di prendere atto delle osservazioni prodotte già nel novembre del 2011 dal sindaco e dal vice Sindaco di Capriano del Colle, da cui si evince la viva preoccupazione per la realizzazione di un progetto che si valuta nel complesso “carente di idonee garanzie e adeguate cautele per l’ambiente, per il paesaggio e per la sicurezza sociale dei cittadini”, e delle delibere di Giunta e di Consiglio (rispettivamente del 12 marzo e del 20 marzo 2012,) con cui il Comune esprime chiaramente un parere contrario al progetto nel bresciano.
Valutata la portata sovracomunale delle ricadute del progetto presentato da Edison Spa che prevede la trasformazione a sito di stoccaggio di gas naturale del giacimento cosiddetto “Bagnolo Mella”, tra Capriano del Colle, Dello, Offlaga e Bagnolo Mella, e considerato l’allarme prodotto presso tra istituzioni locali e cittadini, il gruppo Pd in Broletto chiede al Consiglio Provinciale di agire secondo il principio di cautela.
Un principio”, si legge in una nota, “doveroso nella valutazione di progetti potenzialmente impattanti la salute e la sicurezza dei cittadini, esprime una seria preoccupazione per le possibili ricadute negative del progetto e chiede alla Giunta di presentare al più presto al Consiglio un proprio parere motivato e documentato che tenga nella dovuta considerazione le osservazioni e le deliberazioni contrarie al progetto espresse dalle istituzioni interessate”.
La mozione presentata impegna inoltre la giunta a mettere in atto tutte le azioni che, nell’ambito delle proprie competenze e attribuzioni, consentano di garantire la sicurezza dei cittadini, nonché il patrimonio ambientale e paesaggistico dei territori interessati dal progetto.
“Infine, alla luce di quanto già espresso e deliberato dall’amministrazione di Capriano del Colle, si ritiene che la polemica sull’eventualità di un referendum consultivo sia del tutto fuori luogo. L’iter amministrativo seguito dal Comune nelle scelte compiute a riguardo appare corretto e gli atti amministrativi parlano già chiaro ed esprimono nettamente la contrarietà dell’Amministrazione al progetto, il che rende il referendum (oltre che giuridicamente discutibile) di fatto superfluo”.

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