Parcheggio Monte Isola: struttura inefficiente

A poco più di un anno dall'entrata in funzione, il circolo di Legambiente del Sebino fa un bilancio. I 114 posti non bastano: a rischio la sicurezza.

(red.)  A poco più di un anno di distanza  dall’entrata in funzione del parcheggio di Peschiera Maraglio, a Monte Isola, per motorini, il circolo del Sebino di Legambiente, contrario all’opera, fa un bilancio.
Il parcheggio, aperto nell’agosto del 2011, era costato  assieme a quello di Carzano complessivamente 1.030.000 euro. A 14 mesi dall’apertura le prime cifre indicano che, nei giorni feriali il parcheggio di Peschiera è preso d’assalto dai pendolari di Monte Isola, tant’è vero che oltre ai 114 posti coperti disponibili a norma di sicurezza sono quasi sempre una cinquantina in più le moto parcheggiate all’interno illecitamente, e un altro centinaio (circa 130) trovano il luogo di sosta nella vie adiacenti, dato che si tratta di soddisfare l’esigenza di circa 300 motoveicoli al giorno.
“A ben vedere dunque”, è il commento del presidente del circolo bresciano, Dario Balotta, “questa soluzione, oltre che essersi rivelata costosissima e dannosa per l’ambiente non risolve il problema che il Comune di Monte Isola voleva risolvere: le 50 moto in più parcheggiate, infatti, mettono a repentaglio la sicurezza del maxibox dal momento che è violata la normativa antincendio”. La presenza di più veicoli a motore di quelli consentiti, infatti, è un potenziale ostacolo in caso di evacuazione a causa di incendio. “II sindaco è responsabile della corretta gestione della rimessa e, considerato il sovraffollamento, dovrebbe preoccuparsi di installare quantomeno un dispositivo luminoso che segnali che il park è al completo”.
Significativo, poi, che nonostante il non rispetto delle norme sulla capienza del parcheggio, sono circa 130 le moto che giornalmente non trovano la possibilità di sostare al coperto. “L’unico e già non condivisibile obiettivo del Comune non è neppure stato raggiunto, anzi, se si rispettassero le regole, in strada sarebbero ben di più i motocicli parcheggiati, quasi 180 per l’appunto.
Il bilancio continua ad essere negativo anche sotto l’aspetto economico visto che, oltre al milione di euro spesi per le infrastrutture, il Comune e la Comunità Montana adesso dovranno sostenere i costi di una causa intentata da privati cittadini che hanno denunciato il non rispetto delle distanze regolamentari tra le abitazioni e il manufatto, deprezzandole e riducendone la visibilità”. Per Legambiente, dunque vale la soluzione già prospettata un anno fa: “meglio piccole tettoie molto meno costose e meno impattanti con l’ambiente anziché questo mostro di struttura”.

 

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