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Ospitaletto, cittadini all’attacco dei tralicci

Il comitato "CivicaMente" vuole un incontro con la Soprintendenza dei Beni culturali sul caso delle strutture collocate vicino alla antica santella di Lovernato.

(red.) Un incontro con il  responsabile dell’area geografica Franciacorta Sebino e Bassa della Soprintendenza peri i Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia, “per chiedere conto di quanto attuato dalla Soprintendenza stessa, istituzionalmente preposta alla sorveglianza sul sito architettonico di particolare rilevanza, a tutela della quattrocentesca Chiesa di S. Maria, dei suoi pregevoli affreschi e del suo Borgo agricolo”.
E’ la richiesta dei Cittadini di Ospitaletto, costituitisi nel comitato “CivicaMente – Cittadini di Ospitaletto”, sul caso dei tralicci eretti nel parco del pese bresciano, “in sfregio alla Chiesa di S. Maria di Lovernato”.
Ad una settimana dall’invio della lettera esposto sulla controversa vicenda, il comitato di cittadini trona sul piede di guerra questa volta interroganto la soprintendenza di Brescia.
“Basta subire e tacere”, afferma “CivicaMente”, indignata per lo sfregio apportato con la collocazione delle strutture (alte 35 metri) “necessarie a modificare linee elettriche ad alta tensione che, altrimenti, interferirebbero con la realizzazione del Collegamento autostradale di connessione tra le città di Milano e Brescia (la cosiddetta Bre.Be.Mi.)” in un’area sottoposta a vincolo.
Nella  lettera/esposto al Soprintendente per i beni architettonici e paesaggisti, chiedendo “la sospensione immediata dei lavori ancora in corso, l’abbattimento dei tralicci, il ripristino allo stato originale del parco e la riprogettazione dell’intervento nel rispetto dell’unico sito ancora esistente che colleghi Ospitaletto di oggi alle sue radici storiche. Chiedono la verifica del rispetto delle normative vigenti e, per questo, hanno inviato in copia la lettera anche al Procuratore Generale della Repubblica di Brescia e al Nucleo Regionale Tutela Beni Culturali del Comando Carabinieri”.Ora l’appello diretto all’ente preposto alla sorveglianza, in attesa di risposte che tutelino la quattrocentesca Chiesa di S. Maria, dei suoi pregevoli affreschi e del suo Borgo agricolo.

 

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