Belotti: “Su Gianico il Pd fa solo demagogia”

L'assessore regionale contro Girelli e Ferrari secondo i quali Pdl e Lega non hanno votato l'ordine del giorno per evitare l’impianto di inertizzazione.

(red.) “Sinceramente non mi aspettavo che consiglieri che stimo come Gianbattista Ferrari e GianAntonio Girelli potessero cadere politicamente così in basso, arrivando a cavalcare e a rifarsi a facili demagogie e strumentalizzazioni”. Risponde così l’assessore regionale al Territorio Daniele Belotti al comunicato dei due consiglieri bresciani del Pd in merito all’ordine del giorno sull’impianto
di inertizzazione di Gianico bocciato martedì dal Consiglio Regionale
.
“Mi sorprende, in negativo”, continua Belotti, “che Ferrari e Girelli abbiano voluto appoggiare, emulandolo, un professionista della demagogia e del no a prescindere qual è il consigliere di Italia dei Valori, Francesco Patitucci, presentatore dell’ordine del giorno
su Gianico. Come è stato spiegato, ieri in aula si stava votando un progetto di legge generale sull’amianto e la maggioranza, giustamente, non ha voluto accettare la squallida strumentalizzazione di un ordine del giorno su un impianto specifico: alla stessa stregua sarebbero stati bocciati altri ordini del giorno o mozioni che avessero riguardato la sospensione delle altre proposte di impianti o discariche di
amianto in istruttoria in Regione. Non era quella la sede per questo genere di proposte ed il fatto che nessun altro consigliere, eccetto quelli dell’Idv, si sia guardato bene dal presentare un documento analogo lo dimostra”.
Secondo l’assessore “sconcerta, inoltre, come da un lato Girelli e Ferrari esaltino la nuova legge, dicendo che non bisogna chiudere agli impianti innovativi, mentre dall’altro, su Gianico, affermino che va bloccato perché questo procedimento di trasformazione finora
è stato sperimentato solo in laboratorio e mai su scala industriale e a oggi non esiste in Europa un impianto simile. Tradotto, per
Ferrari e Girelli il problema amianto si risolve nel modo più semplice: sì alle nuove tecnologie, ma non nel mio giardinetto. In
pratica è la politica sui rifiuti adottata per anni dai vari Alfonso Pecoraro Scanio, Rosa Russo Jervolino e Antonio Bassolino e ora da Luigi De Magistris.
“Alla luce dei comunicati di Girelli, Ferrari e Patitucci”, conclude Belotti, “fanno sorridere le dichiarazioni di alcuni consiglieri di minoranza durante il dibattito sul pdl amianto che esortavano a farci carico tutti del problema e ad evitare strumentalizzazioni
cercando di fornire la corretta informazione sull’amianto: non possiamo certo dire di essere partiti col piede giusto. Per quanto riguarda Gianico, ribadiamo quanto già espresso in passato: non siamo assolutamente contro le nuove tecnologie, ma restiamo sempre molto attenti alla compatibilità ambientale di un simile impianto. Prima, però, come ben sanno i tre consiglieri di minoranza, le istruttorie delle domande vanno espletate, altrimenti si incorre nel reato di omissione d’ufficio. Non si può, infatti, cestinare a priori alcuna richiesta relativa a qualsiasi tipo impianto.

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