Treni ‘scippati’: “Esempio di cattiva gestione”

Per Legambiente Regione e Provincia hanno contribuito alla attuale situazione. "Nel 2008 non c'era legge di stabilità, nessuna scusa ora è accampabile".

(red.) I nuovi treni Stadler “scippati” alla linea Brescia-Iseo-Edolo e finiti a Milano? Esempio di cattiva gestione secondo Legambiente, che già tempo fa aveva sollevato la questione.
“Era il febbraio del 2008 quando la provincia di Brescia approvava in pompamagna un cofinanziamento di diversi milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni per la Brescia-Iseo-Edolo”, ricorda l’associazione ambientalista. “Allora non c’era la legge di stabilità, anzi la spesa pubblica era facile, quindi nessuna scusa è ora accampabile. Allora era facile per l’ex assessore ai trasporti Valerio Prignacchi proclamare l’adozione di un sistema ferroviario metropolitano mai venuto alla luce. Anzi l’unica cosa che si è vista è stato un servizio “metropolitano” Castegnato-Brescia che è circolato vuoto per due anni”.
“Perché”, domanda Dario Balotta, responsabile Trsporti per il cigno verde, “la regione quando ha pagato i nuovi treni, neppure lei, ci ha fatto sapere che all’acquisto non aveva partecipato la Provincia? (ma il logo della provincia campeggia ugualmente sui nuovi treni)”.
“Quando il 16 febbraio scorso abbiamo scritto all’assessore provinciale Ghirardelli chiedendo spiegazioni”, prosegue Balotta, “l’assessore si è trincerato in un incredibile silenzio”.
“Questo mal costume gestionale”, conclude Legambiente, “spiega gli inadeguati standard dei servizi e il basso utilizzo dei mezzi pubblici (il più basso di tutta la regione Lomabardia)”.
L’ultima stoccata l’associazione ambientalista la rivolge all’assessore regionale alle Infrastrutture: “A Cattaneo che è venuto all’inaugurazione dei nuovi treni, mettendosi in vetrina, chiediamo se adesso intende usare gli stessi treni per un’altra vetrina magari nel suo collegio elettorale”.

 

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