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Bossi jr. e i festini: “Non c’è nessuna inchiesta”

A confermarlo, in un'intervista a "Il Fatto quotidiano" il procuratore capo di Brescia Fabio Salamone. "Beghe di partito", le ha definite il pm. Uggeri: "Mai fatto uso di droghe".

(red.) Nessun procedimento a carico di Alessandro Uggeri, l´imprenditore compagno dell´assessore bresciano Monica Rizzi, che, secondo un articolo pubblicato da Repubblica nei giorni scorsi sarebbe indagato per una presunta vicenda di festini a luci rosse e cocaina ai quali avrebbe preso parte anche Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Nord.
In un’intervista al Fatto Quotidiano il neoprocuratore capo di Brescia, Fabio Salamone ha dichiarato che si tratta di un semplice pettegolezzo, di “beghe di cortile in casa Lega”.
Il giornale, che non è mai stato tenero con la Rizzi ed il suo entourage mette dunque una pietra sopra il caso sollevato dal quotidiano di Enzo Mauro.
Nessun “bunga bunga” in salsa leghista dunque, e sia Rizzi che il fidanzato hanno già provveduto a querelare Repubblica e l´inviato Paolo Berizzi, il cronista che ha firmato il pezzo.
Uggeri ha anche annunciato che si sottoporrà volontariamente alle analisi del capello per confermare che non ha mai fatto uso di droghe. Nello stesso tempo anche Valerio Merola, noto con il soprannome di “Merolone” coinvolto nella vicenda come uno dei personaggi che avrebbe “aiutato il Trota” ad ambientarsi nella provincia bresciana, accompagnandolo in locali e discoteche della zona durante la scorsa campagna elettorale, si è chiamato fuori, smentendo sul sito Dagospia di avere mai preso parte ai presunti festini e che il rapporto di amicizia Bossi jr si è interrotto dopo la sua elezione a consigliere regionale.
Sulla vicenda era intervenuto anche il senatùr della Lega, affermando che si trattava di un falso scoop, creato per “sporcare la gente” ed annunciando, a sua volta, una querela.

 

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