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Green Hill, minacce anche all’Asl

Dopo il proiettile recapitato al comandante della Locale di Montichiari è spuntata una missiva di minacce al distretto dell'Azienda sanitaria locale.

(red.) Si respira un clima pesante a Montichiari, dove la vicenda “Green Hill”, oramai alla ribalta nazione, si aggiorna quasi quotidianamente di nuovi sviluppi.
L’ultimo di questi riguarda, dopo il proiettile e le minacce anonime recapitate con una lettera al comandante della polizia municipale, anche le azioni contro l’Asl di Brescia.
Il 13 dicembre, infatti una missiva simile a quella inviata al comune monteclarense è stata recapitata alla sede distrettuale dell’Azienda sanitaria locale.
Il sindaco Elena Zanola, che più volte ha ribadito l’impossibilità da parte dell’amministrazione comunale, di sospendere la licenza all’azienda, dipendente della multinazionale Marshall, perché la legge attuale non lo consente, è esasperata dalla situazione che, ha ribadito il primo cittadino, si è incancrenita dopo la scesa in campo dell’ex ministro Michela Brambilla.
Zanola ha fatto appello anche al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri perché intervenga nella questione.
Fino a domenica, intanto, gli attivisti che, nei giorni scorsi avevano occupato il piazzale del municipio a Montichiari per chiedere la chiusura della “fabbrica di cavie” hanno spostato il presidio ai piedi del colle San Zeno dove si trova l’allevamento di cani.

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