Mensa, Adro rischia il pignoramento

Per un debito da 28mila euro nei confronti dell’associazione che gestiva la refezione scolastica. Si tratta della "differenza" sulle tariffe agevolate alle famiglie.

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(red.) Nuove grane per il comune di Adro, nel Bresciano, guidato dal sindaco leghista Oscar Lancini.
Questa volta la querelle che coinvolge l’amministrazione comunale riguarda un debito di 28 mila euro nei confronti dell’associazione che gestiva la refezione scolastica.
Se il comune non versa quanto dovuto, ha annunciato Francesco Beghetti, delegato dall´assemblea dei soci di seguire la procedura di liquidazione della “Promotori attività scolastiche”, Adro rischia di dover affrontare un giudizio in tribunale e il pignoramento.
Alla ribalta nazionale era salita la decisione di Lancini di sospendere dalla refezione gli alunni delle famiglie morose, ovvero quei nuclei che erano indietro con il pagamento delle rette. Una vicenda che aveva spinto l’associazione a rescindere il contratto di appalto con il comune.
I 28 mila euro sono la quota per l´anno scolastico 2009-2010 che l’ amministrazione comunale deve ancora versare alla  “Promotori attività scolastiche” come “differenza” sulle tariffe agevolate concesse alle famiglie a basso reddito o con più figli iscritti alla refezione.
Nonostante l’associazione avesse proposto al sindaco di versare a rate le cifre in arretrato, l’amministrazione ha risposto negativamente adducendo a motivazione la volontà di effettuare ulteriori verifiche contabili.
A questo punto l’associazione ha deciso di adire alle vie legali. Il primo cittadino ha replicato che, nel caso in cui il giudice desse ragione all’associazione, il comune di Adro si adeguerà alla sentenza, ma anche che non risulta depositato in municipio l´ultimo bilancio dell´associazione in liquidazione, in conseguenza del quale non è stato emesso il pagamento.

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