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Formigoni: “Tempo quasi scaduto”

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    treno.jpg"Disagi inaccettabili" per il presidente della Lombardia. Protestano i sindacati.

    (red.) Anche mercoledì il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni ha preso parola sui disagi dei pendolari ferroviari, dopo aver già protestato nei primi giorni di attuazione del nuovo orario di Trenitalia dovuto anche all'avvio della linea ad Alta velocità da Milano a Bologna (vedi qui e qui).
    Formigoni ha dichiarato che "il tempo sta per scadere, già da diversi giorni il trasporto ferroviario è in sofferenza e crea disagi inaccettabili ai pendolari e ai cittadini". L'assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, ha convocato
    per giovedì, su richiesta del presidente, il tavolo del Trasporto pubblico lombardo con i vertici delle Ferrovie dello stato per "un esame complessivo della situazione e per l'assunzione di azioni urgenti per rimediare ai disservizi".
    "Le Ferrovie devono garantire ciò per cui regione Lombardia paga", ha detto Formigoni. "Gli accordi vanno mantenuti e l'Alta velocità deve coesistere con un vantaggio anche per i pendolari e i lavoratori". Formigoni ha anche riferito che dei 480 milioni in più promessi dal governo per il Trasporto pubblico locale, circa 80 dovrebbero andare a beneficio della regione Lombardia, che potrà così investire sul miglioramento del servizio.
    Anche i sindacati Cgil-Cisl-Uil della Lombardia hanno protestato. In un comunicato, hanno scritto che "l'avvio del nuovo orario invernale di Trenitalia non poteva iniziare peggio per i pendolari". "Ritardi, soppressioni e sovraffollamento di treni, oltre a carrozze fatiscenti e sporche". Ciò avviene, "per ammissione dello stesso assessore Cattaneo, disattendendo gli impegni condivisi al tavolo del trasporto pubblico locale e creando un danno enorme ai lavoratori e ai cittadini lombardi". Per le tre sigle, "ora è necessario saper riprogrammare il servizio e lavorare per superare disagi e inefficienze. Con questo spirito abbiamo partecipato a quel tavolo, sostenendo e riconoscendo la legittima aspettativa dei pendolari di vedersi potenziare il servizio ferroviario in concomitanza con l'attivazione di nuove infrastrutture e l'avvio dell'alta velocità".
    Trenitalia, dal canto suo,
    si è impegnata a "portare all'80% il numero dei treni che arrivano a destinazione con un ritardo assimo di 5 minuti già dalla prossima settimana, per arrivare all'85% a gennaio". Lo ha riferito l'assessore Cattaneo, che ha anche comunicato il monitoraggio sui treni mattutini che da Brescia arrivano a Milano: secondo la regione, tutti i 13 treni sono arrivati con ritardo inferiore ai 6 minuti. Per il trasporto a lunga percorrenza, su 2 treni, 1 è stato soppresso (EuroStarCity in partenza da Brescia alle 7.40), mentre il treno EuroStarcity successivo è arrivato con 12 minuti di ritardo.

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