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Don Baresi: don Neva innocentista

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    preti.jpgNuove adesioni a Freedon, il movimento che sostiene il prete condannato.


    (red.) Anche don Mario Neva, il prete del Villaggio Sereno le cui posizioni controcorrente in materia di pedofilia hanno infuocato spesso il dibattito (a Brescia e non solo) al tempo dei processi alle maestre della scuola materna Sorelli, poi assolte, si è schierato con don Mario Baresi.
    Il religioso ha infatti aderito al movimento Freedon, il gruppo cattolico fondato due anni fa per sostenere l’ex vicerettore del seminario vescovile di via Bollani a Mompiano, condannato il 20 maggio a 7 anni e sei mesi per abusi sessuali su un allievo all’epoca dei fatti minorenne (leggi l’articolo).
    Gli aderenti a Freedon hanno sempre appoggiato don Baresi, anche con la propria costante presenza in tribunale durante il processo fino al giorno della sentenza.
    Freedon può contare oggi su un sito internet (vai al sito) e su ben 343 firme di cittadini, solidali con il religioso di Chiari (vai alle firme) che ne sostengono l’innocenza.
    "Don Marco Baresi", spiegano gli associati a Freedon, "è un uomo che, trovato al proprio fianco, lascia la traccia incancellabile della profondità, della trasparenza, della dolcezza, della saggezza, della bontà, della semplicità d'animo, dell'intelligenza e della modestia che non tutte le persone hanno il dono di possedere. Non solo: assurdamente, anche i gesti e i modi che caratterizzano la personalità di don Marco sono letteralmente ad anni luce di distanza da qualunque tipo di sospetto o di semplice pensiero che abbiano qualcosa a che fare con le accuse mossegli contro".
    "Non sta certo a noi", è la posizione di Freedon, "scrivere la verità dei fatti, la nostra resta ovviamente una convinzione senza prove concrete, del tutto impotente tra le forze in gioco in un processo, dove solo pochi potranno dare un contributo decisivo alla verità".
    Anche don Neva, con una lettera-comunicato, definisce "don Marco innocente estraneo a fatti non accaduti". Secondo don Neva, "don Baresi è vittima di un teorema. L’accusatore unico, notoriamente inattendibile, giudicato attendibile da un tribunale già smentito in Cassazione per casi analoghi. Un indotto di inquirenti, di psicologi e di esperti inquinato da 7 anni. Il veleno sparso dai falsi difensori dell’infanzia. Il resto è Brescia, autolesionista, opportunista con il clero e pronta a infangarlo. Il resto è uffici, strategie, una difesa adatta per altri tribunali".

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