Nubrifragio sul Lago di Garda, gli interventi dei mezzi navali per salvare i velisti

Numerose barche da diporto sono uscite nonostante l'allerta meteo, dopo poche ore il 112 è stato sommerso di richieste di soccorso. Mobilitati gli equipaggi di Guardia costiera, Polizia e Vigili del fuoco.

Lago di Garda. La Protezione civile aveva diramato l’allerta su tutto il Bresciano, ma nella giornata di mercoledì 7 agosto non sono mancati gli imprudenti che hanno deciso di uscire in gita senza consultare il bollettino meteo.
Il risultato è che il centralino del 112 (Numero unico per le emergenze in Europa) è stato sommerso di richieste di aiuto. Intorno alle 15.00 due escursionisti sono rimasti bloccati a 400 metri di quota, per salvarli è stato necessario un intervento congiunto del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco. Mentre i pompieri rispondevano a decine di richieste di soccorso, numerosi diportisti sono rimasti intrappolati dalle acque agitate del lago di Garda.
I primi velisti a rimanere bloccati sono stati quelli dell’alto lago, per trarli in salvo è stato necessario mobilitare i mezzi navali di Guardia costiera, Vigili del fuoco e Polizia di stato. Il maltempo si è gradualmente spostato verso Sud, investendo in breve anche la sponda bresciana.
A Salò bagnanti e imbarcazioni sono stati soccorsi dal GC A58 della Guardia costiera e dal VVF 32 dei pompieri. A Bardolino è uscita l’unità VVF 2, mentre a Lazise è stato attivato il natante GC B135.
Nelle acque di Rivoltella due turisti sono rimasti bloccati in barca dal nubifragio. Hanno gettato più volte l’ancora, ma non faceva presa sul fondale: le raffiche di vento e le onde alte li trascinavano via. Hanno sparato ben 4 razzi rossi per chiedere aiuto, finché lo scafo non si è schiantato contro alcuni scogli. I mezzi navali non riuscivano ad avvicinarsi a causa della secca, così i soccorritori sono stati costretti ad avvicinarsi via terra e poi buttarsi in acqua.
Nelle stesse ore l’equipaggio della barca B13 ha effettuato due soccorsi nei territori di Sirmione e Desenzano. Nel primo caso cinque velisti alla deriva sono stati recuperati (tra mille difficoltà) all’altezza del sorgitore; nel secondo un uomo a bordo di un kitsurf è stato raggiunto al calar del buio a più di 2 chilometri dalla costa.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.