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Lozio, slavina sfiora il il paese

Nella Valle del Re attorno alle 11 di domenica si è staccata una grossa valanga. Nessun ferito o danneggiamento alle abitazioni del posto.

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(red.) Gli abitanti di Villa di Lozio hanno gli occhi puntati sulla Valle del Re. Troppa neve e temperature alte sono sempre un binomio pericolosissimo per chi abita o frequenta l’alta quota. E le slavine sono un’abitudine da quest parti. Per questo da tempo il canale che scende dritto dalla cima della montagna al parcheggio posto all’ingresso del paese è sotto stretta osservazione di un’intera comunità che negli anni ha imparato ad ascoltare il ritmo lento della neve.
Anche domenica mattina gli occhi degli abitanti erano puntati lì, e hanno assistito impotenti alla slavina che intorno alle 11 è arrivata fino al cuore del paese, poggiandosi sopra la neve che era già scesa la scorsa settimana. Nessun danno a persone o cose, ma il caldo in aumento e la parte destra della montagna che deve ancora scaricare, non lasciano dormire sonni tranquilli. «Credo che l’inverno strano non sia solo a Lozio – commenta il sindaco Antonio Giorgi, arrivato a Villa per un sopralluogo -, come da altre parti anche qui abbiamo tre-quattro metri di neve in quota. Sopra i 2000 metri parte del versante non ha ancora scaricato e la preoccupazione cresce di giorno in giorno perché i canali sono pieni».
Canali che, negli ultimi due mesi, poco alla volta si sono riempiti, «quindi la neve che scende adesso è più pericolosa, perché si trova praticamente la strada spianata e dritta fino al paese». Immediata è scattata l’ordinanza per la chiusura della strada «del Sella» e di via Golo, oltre al divieto di sosta nei piazzali Val de Rina e Re.
Domenica pomeriggio il nivologo incaricato dalla Provincia di Brescia, Federico Rota, ha sorvolato la zona e stamattina è previsto il sopralluogo nella parte alta della montagna, anche con l’ausilio dei droni che volando a bassa quota sopra il versante dovrebbero restituire immagini dettagliate che consiglino il da farsi. «Per ora abbiamo fatto quel che potevamo – spiega Giorgi -, abbiamo tolto ogni sbarramento, in modo tale che se dovesse scendere altra neve, possa scendere dritta verso la valle. Ma non conosciamo a fondo i movimenti della neve, e a lato del parcheggio c’è il bed&breakfast del paese», unica struttura per ora in pericolo ma non ancora evacuata.

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