Da Corteno Golgi alla Malga Palabione

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di Gian Paolo Guindani e Nicola Marcolungo


Dove. Dalla frazione San Pietro di Corteno Golgi (località Colonia metri 1.100 s.l.m..) fino al Ristoro Pasò (Malga Palabione, Aprica, Sondrio, metri 1.700 s.l.m.).
Come arrivarci. Da Brescia si giunge sino a Edolo, quindi si prende per Corteno Golgi e di seguito si imbocca la strada statale per il Passo Aprica. Circa 2 chilometri prima dell'abitato di Aprica, nella frazione San Pietro di Corteno Golgi (Bs), subito dopo il cartello stradale “San Pietro” e appresso alla prima curva a destra si imbocca una strada laterale in discesa a sinistra che si percorre sino all’indicazione di “stop", quindi ancora a sinistra fino al termine della strada asfaltata tra la c.d. “Colonia” e il Ristorante “Abete” nelle cui vicinanze è possibile parcheggiare l'auto.
Quando. Il percorso è praticabile tutto l'anno.
Dislivello. Circa 600 metri in salita
.
Difficoltà.
Facile (E).
Abbigliamento. Da media montagna conforme alla stagione.
Note. Portarsi acqua.
Tempo di percorrenza. Ore 1,30-2,00 circa in salita.
Segnavia. Bianco/rosso numero 336 in salita.

L'itinerario
Il percorso è piuttosto semplice e agevole, adatto sostanzialmente a tutti purchè minimamente allenati; è un valido itinerario di avvicinamento alla montagna anche per le famiglie, visto che non presenta particolari difficoltà se non in corrispondenza di alcuni guadi in cui il fondo, sassoso, può presentarsi piuttosto scivoloso in caso di pioggia o ghiaccio.
Subito dopo aver parcheggiato l'auto, si imbocca la carrareccia che si inoltra tra la c.d. “Colonia” e il ristorante “Abete” e la si percorre seguendo il tracciato principale per circa 100 metri fino a un primo bivio dove si tiene la destra, seguendo la strada (Agro Silvo Pastorale “Camizzone-Malga Premalt”) che, con fondo ora in cemento, si inerpica irta verso il monte sulla destra orografica della vallata.
Si continua sempre in salita mantenendosi sul tracciato principale (con fondo ora sterrato, ora in cemento); occorre prestare attenzione circa 20 minuti dopo la partenza a un bivio (in corrispondenza di un recente quanto evidente sbancamento) dove si terrà la destra continuando a salire con diversi tornanti che comportano un costante aumento di quota.
Giunti al terzo tornante (destrorso) ci si trova davanti a una nuova biforcazione: bisogna seguire l’indicazione “Bratte” posta in alto sul fusto di un albero. La strada prosegue passando sul retro di alcune abitazioni, con splendida vista sull’abitato di Aprica, sul Dosso Belvedere e sul Pian di Gembro, questi ultimi situati sul lato opposto della vallata.
Il percorso guadagna ancora quota, passando sotto i piloni di un vecchio impianto di risalita a fune e incontrando più avanti una costruzione recentemente riattata di proprietà dell’Oratorio di Cogno, anche questa con magnifica vista sul fondo valle.
Proseguendo oltre, circa 50 metri dopo un vecchio fienile (che si lascia sulla destra
passandovi sul retro) si incontra un bivio a cui occorre prestare una certa attenzione: dopo un brevissimo tratto in discesa (pochi metri), ci si trova in località Bratte Basse a 1.400 metri s.l.m. (cartello giallo) e si prende la mulattiera che si stacca in basso sulla destra con iniziale falsopiano (nelle vicinanze c'è una cartello segnavia con indicazione “Bratte Alte-Malga Palabione”, numero 337; siamo circa a metà del percorso). Da qui in avanti la strada, che poi si farà sentiero, inizia a essere segnalata con indicazioni bianco/rosse (sovente poste a livello del terreno, quindi poco visibili in caso di neve).
Dieci minuti dopo quest’ultimo bivio, in corrispondenza di uno stabile bianco, si stacca scendendo sulla destra un sentiero, indicato con il numero 339, che consente di raggiungere rapidamente l’abitato di Aprica qualora si desideri accorciare il tragitto.
Proseguendo, invece, ci si trova in località “Bratte Alte” a 1.466 metri s.l.m., si passa sul retro della malga “Picia” e si segue ancora una volta l' indicazione per la Malga Palabione (sentiero n. 337), imboccando il sentiero che si stacca sulla destra con traccia inizialmente meno evidente ma comunque contrassegnato con il segnavia bianco/rosso. Il percorso, sempre piuttosto agevole, si restringe addentrandosi, in decisa salita, nel bosco con fondo ora sterrato ora su sfasciume che, come detto, in alcuni tratti potrebbe farsi scivoloso. Attenzione a un piccolo guado su tronchi di contenimento assai sdrucciolevoli.
Il sentiero continua nel bosco, gradatamente sempre più fitto, presentando una pendenza piuttosto accentuata nell’ultimo tratto prima di giungere sulla pista da sci in vista del “Ristoro Pasò” che si raggiunge circa due ore dopo la partenza.
Dal Ristoro Pasò (1.700 metri s.l.m.), completamente ristrutturato e posto nelle immediate vicinanze degli impianti di risalita, sono ovviamente possibili varie alternative sia per un'ulteriore salita (Lago Palabione, Dosso e Cima Pasò, Malga Magnolia, etc.) sia per la discesa a valle. Quest’ultima potrà avvenire ovviamente percorrendo a ritroso il tragitto effettuato all’andata. Oppure ci si porta verso l’abitato di Aprica – raggiungibile dal Ristoro sia con la cabinovia sia (consigliamo) a piedi – imboccando in discesa l’evidente strada di servizio sterrata che solca la pista da sci (sentiero n. 327), consentendo di raggiungere Aprica in circa un’ora.
Interessante, qualora si sia prescelta quest’ultima possibilità, è la sosta all’Osservatorio Faunistico: c'è una balconata in legno con un meraviglioso Belvedere sulla media Valtellina, sulle sue cime, sul fondo valle di Aprica e sul massiccio dell’Adamello.
Riprendendo il nostro tragitto in discesa, una volta raggiunta Aprica all’arrivo della cabinovia Palabione, ci si porta sulla strada principale del paese (via Roma) che va percorsa verso destra in direzione di Brescia-Corteno Golgi, fino alla svolta – questa volta a destra – imboccata all’andata. Si torna così al punto di partenza in località “Colonia”, nei pressi del Ristorante “Abete”, dove era stato lasciato il mezzo di trasporto.

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