Car sharing, la risposta di Manzoni: «Dopo il forfait di E-Vai, società della Regione, ci siamo subito attivati»
Il Comune non solo non è responsabile del disservizio, che riguarda tutta la Lombardia, ma è a tutti gli effetti parte lesa.
Più informazioni su

Brescia. Dopo l’attacco lanciato dai consiglieri di Fratelli d’Italia all’amministrazione comunale per la chiusura del servizio di car-sharing, è arrivata la risposta del vicesindaco e assesssore alle Politiche della Mobilità Federico Manzoni.
«In questi giorni i consiglieri di Fratelli d’Italia hanno aperto una polemica nei confronti dell’amministrazione comunale, e del sottoscritto in particolare, in merito alla prossima chiusura del servizio di car sharing», esordisce la nota del vicesindaco. «È bene chiarire i termini della questione, perché il Comune non solo non è responsabile di tale disservizio ma è a tutti gli effetti parte lesa. E il disservizio non riguarda i soli cittadini bresciani ma tutti i lombardi, perché l’operatore che ha improvvisamente dato forfait è E-Vai, società del gruppo Fnm, controllato da Regione Lombardia, che ha annunciato poche settimane fa che dal 1° settembre terminerà il proprio servizio in tutto il territorio regionale».
«Ricordo che nel 2022 il Comune aveva dato mandato a Brescia Mobilità di completare l’offerta integrata di servizi di mobilità urbana con un servizio di car sharing station-based, con una flotta interamente elettrica, assicurando una capillare copertura del territorio comunale«», prosegue Manzoni. «Brescia Mobilità aveva così svolto una procedura a evidenza pubblica per selezionare un soggetto gestore: a quella procedura aveva partecipato la società E-Vai, che si era aggiudicata la gestione del servizio e che aveva approntato E-Automia, presente in 19 postazioni cittadine, con 38 stalli dedicati e con una flotta di 20 autovetture elettriche. Il servzio è stato avviato nel luglio 2022 e, da contratto, E-Vai avrebbe dovuto svolgerlo fino a febbraio 2028».
«Improvvisamente, nel luglio di quest’anno, la società E-Vai ha comunicato a Brescia Mobilità l’interruzione del servizio dal 1° settembre prossimo», ricostruisce il vicesindaco: «L’amministrazione comunale non è rimasta inerte: ha dato mandato a Brescia Mobilità di contestare la scelta di E-Vai, di sollecitare la società del gruppo Fnm a onorare i propri impegni fino alla scadenza naturale del contratto, e di attivare ogni meccanismo contrattuale ed extra contrattuale per tutelarsi dal danno da disservizio e di immagine che la sospensione anticipata del car sharing determinerà. Cosa che Brescia Mobilità ha puntualmente fatto».
«Parallelamente il Comune ha chiesto a Brescia Mobilità, nell’eventualità in cui E-Vai non dovesse tornare sui propri passi, di elaborare una proposta che consenta di mantenere comunque a Brescia un servizio di car sharing», prosegue la nota. «Questo secondo scenario, tuttavia, non si improvvisa dall’oggi al domani: per concretizzarsi necessita evidentemente di un tempo ben maggiore di quello che l’improvvido e illegittimo forfait di E-Vai consente».
«Spiace che i consiglieri di Fratelli d’Italia, pur di alimentare la polemica politica, ignorino questo fatto molto elementare. E che si basino su una equazione sbagliata secondo la quale la mancata replica a un proprio precedente comunicato significhi l’inerzia dell’amministrazione», è la conclusione: «Siamo al lavoro, con la serietà e la competenza che ci contraddistingue, per trovare una soluzione a un problema di cui non abbiamo responsabilità ma che, per il bene della città, esige di essere affrontato».








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.