Brescia Civica: «Quanto costa la macchina della comunicazione del Comune?»

Interrogazione alla sindaca Castelletti per conoscere la spesa sostenuta dal 2023 a oggi per ufficio stampa, campagne e consulenze. I consiglieri lanciano anche un sondaggio tra i cittadini.

Brescia. Il Gruppo consiliare di Brescia Civica in Loggia, a nome dei consiglieri Massimiliano Battagliola, Federico Sai e Giovanni Viviani, ha presentato, lunedì 27 luglio, un’interrogazione a risposta orale rivolta alla sindaca Laura Castelletti per sapere l’ammontare complessivo dei costi sostenuti dal Comune di Brescia per l’ufficio stampa e per le attività di comunicazione istituzionale, nel periodo dal suo insediamento ad oggi (nel periodo 2023 -2026).
Costi di attività di comunicazione sostenuti da tutti i settori del Comune e per la promozione del brand “La tua città Europea”, ivi comprese le attività e gli importi corrisposti a società esterne, agenzie di comunicazione, consulenti e liberi professionisti incaricati di tali attività.
«Chiediamo», scrivono in una nota gli esponenti di Brescia Civica, «l’entità di tali investimenti in comunicazione sul bilancio comunale, e se ci sia mai stato un raffronto con della spesa sostenuta per analoghi servizi in altri Comuni capoluogo di dimensioni comparabili in Lombardia e sull’intero territorio nazionale».
L’interrogazione, viene spiegato, ha in primis lo scopo di avere contezza dei soggetti coinvolti nell’attività di comunicazione del Comune di Brescia, e i costi che la collettività paga per la loro remunerazione.
In attesa della risposta della Sindaca, Brescia Civica intanto rileva come «l’attività di comunicazione del Comune di Brescia appare incessante e con utilizzo di un dispiegamento di mezzi e figure professionali che appare sproporzionato alle necessità dell’Ente, con modalità mai viste in precedenza nella storia del Comune di Brescia».
«Per sostenere economicamente questo volume e dispiegamento di mezzi», Brescia Civica teme che «il Comune di Brescia abbia investito (e stia investendo) una somma complessiva di grande rilievo ed entità, non in linea con la normale gestione della comunicazione di un ente pubblico delle dimensioni paragonabili alla nostra città».
Brescia Civica rileverebbe infatti come «molte attività di comunicazione del Comune di Brescia paiono autoreferenziali, poco istituzionali e tese a contribuire e costruire una narrazione della città dove tutto va bene e non ci sono problemi. Di fatto contribuendo a una “narrazione corrente” che nasconde le problematiche reali di Brescia e sposta il suo baricentro sulle figure e iniziative politiche personali degli amministratori, e in molti casi su argomenti e spesso su temi futuribili slegati dalla realtà dei nostri giorni e improntati sulle mere intenzioni e sull’idea di Città di chi ci governa».
Brescia Civica ha inoltre attivato (a questo link)  il format di un sondaggio rivolto ai cittadini bresciani, dove chi vorrà potrà con il proprio voto formulare una propria previsione della spesa sostenuta nel corso della gestione Castelletti per l’attività di comunicazione.
«Riteniamo sia un modo popolare, semplice e interessante per coinvolgere i bresciani sull’argomento. In attesa poi di avere dalla sindaca il responso ufficiale e così poter così dare ai bresciani partecipanti la possibilità di raffrontare la loro previsione di spesa con la realtà dei fatti.  Il sondaggio previsionale riteniamo sia un modo per rendere consapevoli e interessare i bresciani di come vengono spesi i loro soldi dall’Amministrazione che ci governa».

 

 

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.