Brescia, il centrodestra chiede il Garante per le persone con disabilità

Depositata una mozione in consiglio comunale per istituire una figura indipendente a tutela dei diritti. La proposta prevede segnalazioni, controlli sull’accessibilità e un rapporto annuale all’Aula.

Brescia. Il centrodestra torna a chiedere al Comune di Brescia l’istituzione del Garante dei diritti delle persone con disabilità.
I gruppi consiliari di opposizione hanno depositato una mozione che impegna sindaco e Giunta a introdurre questa figura con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle persone con disabilità e favorirne la piena partecipazione alla vita civile, sociale ed economica della città.
La proposta è accompagnata da un regolamento che definisce modalità di nomina, funzioni e durata dell’incarico. Il Garante, secondo quanto previsto dal documento, sarebbe un’autorità indipendente scelta dal Consiglio comunale attraverso una procedura pubblica tra persone con comprovate competenze, autonomia e obiettività.
Tra i compiti individuati figurano la raccolta delle segnalazioni dei cittadini, il contrasto a eventuali discriminazioni, la verifica dell’accessibilità di servizi e spazi pubblici, oltre alla possibilità di avanzare proposte all’Amministrazione comunale. Il Garante dovrebbe inoltre presentare ogni anno una relazione al Consiglio comunale sull’attività svolta. L’incarico sarebbe gratuito, con il solo rimborso delle spese documentate secondo quanto previsto dal regolamento.

Palazzo Loggia-nuova

La mozione è stata sottoscritta dai capigruppo e consiglieri del centrodestra: Paolo Fontana (Forza Italia-Pli), Mattia Margaroli (Fratelli d’Italia), Massimiliano Battagliola (Brescia Civica), Massimo Tacconi (Lega Lombarda per Salvini Premier), Carlo Andreoli, Mariangela Ferrari, Mariachiara Fornasari, Giovanni Posio (Fratelli d’Italia), Michele Maggi e Fabio Rolfi (Lega Lombarda per Salvini Premier), oltre a Federico Sai e Giovanni Viviani (Brescia Civica).
Per il centrodestra si tratta di una proposta già avanzata in passato. Una mozione analoga era stata presentata e discussa in Consiglio comunale nel 2023, quando, secondo i firmatari, aveva ricevuto il voto contrario della maggioranza.
«Oggi riproponiamo la questione con spirito costruttivo», hanno spiegato i consiglieri, «auspicando che si possano superare le divisioni politiche e arrivare a una scelta condivisa su un tema che riguarda i diritti e l’inclusione».
Secondo i promotori, il Garante non dovrebbe rappresentare una figura simbolica, ma un punto di riferimento concreto per persone con disabilità e famiglie, con il compito di ascoltare le segnalazioni, individuare criticità e proporre interventi.
«Su questi temi non dovrebbero esistere divisioni ideologiche», hanno sottolineato i consiglieri del centrodestra. «L’obiettivo deve essere rendere Brescia una città più accessibile, inclusiva e capace di non lasciare indietro nessuno».

 

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