Brescia Civica: “Tutti insieme senza divisioni per salvare il basket in città”. Puntando su una wild card

Brescia. La lista d’opposizione Brescia Civica si propone per partecipare alla costruzione delle condizioni per far rinascere in città il basket di qualità dopo la cessione dei diritti della Serie A1 a Roma.
“Davanti all’emergenza che colpisce il basket cittadino e l’intero mondo cestistico provinciale, non è il momento delle divisioni politiche. Brescia Civica, su questa triste e non chiara vicenda, sceglie in questo momento di mettere da parte le divergenze verso le istituzioni locali rispetto alla gestione della vicenda Pallacanestro Brescia, per mettere al primo posto il futuro del basket a Brescia” si legge nella nota del gruppo consiliare guidato da Massimiliano Battagliola. “Come abbiamo già fatto in passato per l’esperienza di Union Brescia, confermiamo la nostra totale disponibilità a collaborare d’urgenza. Dobbiamo unire le forze della Città di Brescia per centrare la scadenza del 7 luglio. Occorre stringere con urgenza – e sappiamo essere in atto – i contatti con i vertici della FIP e della LNP per valutare la possibilità di accesso a un campionato nazionale, anche se di B Nazionale. Se necessario, chiedendo alla FIP – con avvallo LNP – la possibilità di poter ottenere “in deroga” una wild card per essere ammessa alla B Nazionale.  Consapevoli che tale prospettiva è assai difficile, ma sicuri che in tal caso Brescia possiede i requisiti necessari”.
“La situazione che si verificata è eccezionale, senza precedenti, pertanto merita una risposta eccezionale da parte di FIP e LNP, anche con modalità nuove e innovative. Un’eccezione per garantire la normalità del sistema pallacanestro, che sta dimostrando di fare acqua da tutte le parti, svilendo sia i territori che la partecipazione popolare”, si legge ancora. “Sia la FIP che LNP sono consapevoli del grave torto sportivo subito dalla Città di Brescia, quale centro di interesse nazionale per il movimento del basket, che non può non essere cancellato dalla sera alla mattina, ma deve essere aiutato e non abbandonato a sé stesso. Qualora la via della wild card non sarà perseguibile, Brescia Civica con responsabilità sosterrà le altre iniziative istituzionali che potrebbero portare a mantenere il basket a Brescia. Senza   preclusione di modalità”.
“Brescia Civica chiede però che i punti fermi per la ripartenza siano chiari: nessun aiuto o coinvolgimento della vecchia proprietà; lealtà territoriale; lavorare giorno e notte per iscrivere la squadra almeno al campionato di B 1″, conclude il comunicato. “Chiediamo anche di valutare l’idea innovativa di azionariato popolare, anche se minoritario nella nuova compagine. I tifosi se lo meritano per quanto da loro dimostrato in questi anni in giro per l’Italia portando con onore e decoro il nome di Brescia. Qualora si ritenesse di coinvolgerla Brescia Civica c’è, senza preconcetti e con spirito di servizio, mettendo a disposizione relazioni e conoscenze nel mondo del basket. Ora la priorità è solo una: salvare il basket a Brescia”.

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