Avvisi orali dopo il presidio per il Rojava, Lega e Forza Italia: «Solidarietà al questore»

Esponenti dei due gruppi consiliari hanno fortemente criticato le dichiarazioni di Francesco Catalano e Valentina Gastaldi, parte della maggioranza in Loggia, che hanno accusato Paolo Sartori di voler negare il diritto di espressione e manifestazione.

Brescia. Arrivano le repliche di Lega e Forza Italia alle accuse rivolte al questore Paolo Sartori da parte dei consiglieri comunali Francesco Catalano e Valentina Gastaldi. Le accuse riguardavano i tre avvisi orali arrivati ad esponenti di Csa Magazzino 47, Diritti per tutti e Onda Studentesca per la mobilitazione del 24 gennaio in solidarietà al Rojava.
«E’ ora di dire basta a questa costante opera di delegittimazione che punta soltanto a buttare discredito sull’operato del questore Sartori e di tutta la polizia di Stato di Brescia da parte di diversi esponenti della maggioranza che sostiene Laura Castelletti», si legge in una nota del gruppo consiliare Lega Lombarda: «La sicurezza della città richiede collaborazione tra istituzioni, stima e legittimazione reciproca, aspetti che sono quotidianamente messi in discussione da chi accusa la polizia e i suoi dirigenti di “bullismo”
Alla sindaca chiediamo di difendere le istituzioni, l’operato di polizia e questore, peraltro svolto ogni in giorno in collaborazione con la Polizia Locale che non ci risulta compia atti di “bullismo”, condannando con fermezza le stupidate quotidiane di qualche esponente della sua colorata maggioranza no global».
Su una linea simile Paolo Fontana del gruppo consiliare Forza Italia: «Le critiche rivolte da alcuni esponenti della maggioranza che oggi governa la città sollevano più di una perplessità. Chi ricopre responsabilità amministrative dovrebbe avere una posizione netta su temi come sicurezza e legalità. A Brescia non possono esserci ambiguità o tentennamenti: la sicurezza non è una bandiera di parte, ma un bene comune fondamentale».
«Il confronto democratico è legittimo e necessario», prosegue Forza Italia. «Tuttavia, una coalizione che governa non può mostrarsi divisa o contraddittoria proprio su questioni che incidono direttamente sulla serenità e sicurezza dei cittadini. Queste divisioni, su un tema così rilevante, evidenziano una fragilità politica e una difficoltà evidente ad affrontare con concretezza e serietà il tema della sicurezza. Quando emergono posizioni divergenti su questioni così delicate, il rischio è quello di trasmettere incertezza e di indebolire la fiducia nelle istituzioni. È quindi lecito chiedersi se l’intera sinistra bresciana condivida le posizioni espresse dai consiglieri Catalano e Gastaldi».

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