«Brescia al fianco del popolo iraniano»: appello per una manifestazione pubblica
Di fronte alla repressione in Iran, i consiglieri comunali dell'opposizone chiedono un’iniziativa pubblica e condivisa per affermare i valori di libertà, diritti e democrazia.
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Brescia. Appello alla Sindaca Laura Castelletti, al Presidente del Consiglio Comunale Roberto Rossini, al Consiglio Comunale di Brescia, alle Istituzioni bresciane e alle Organizzazioni sindacali per una manifestazione pubblica di sostegno al popolo iraniano.
Lo chiedono, in una nota congiunta, i consiglieri dell’opposizione in Consiglio comunale Paolo Fontana (Forza Italia – PLI), Massimiliano Battagliola (Brescia Civica), Federico Sai (Brescia Civica) e Giovanni Viviani (Brescia Civica).
«Alla luce delle notizie drammatiche che continuano a giungere dall’Iran, dove la repressione delle proteste per la libertà ha assunto contorni sempre più violenti e sanguinosi- scrivono i consiglieri di centrodestra – rivolgiamo un appello pubblico e formale alla Sindaca Laura Castelletti, al Presidente del Consiglio Comunale Roberto Rossini, all’intero Consiglio Comunale di Brescia, alle Istituzioni bresciane e alle Organizzazioni sindacali affinché venga indetta una manifestazione pubblica di sostegno al popolo iraniano».
«Le cronache internazionali raccontano di una repressione durissima: sparatorie contro i manifestanti, arresti di massa, migliaia di vittime. Donne e uomini, spesso giovanissimi, stanno pagando con la vita la richiesta di diritti fondamentali, libertà civili e dignità umana. Una mobilitazione che non chiede privilegi, ma futuro; che non invoca violenza, ma libertà».
«Di fronte a questo scenario – scrivono i consiglieri di Forza Italia e di Brescia Civica – Brescia è chiamata a non restare indifferente. La nostra comunità riconosce e rinnova da sempre i valori della libertà e della democrazia e, proprio per questo, ogni gesto pubblico di solidarietà verso chi quei valori li difende a costo della vita assume oggi un significato ancora più forte e necessario. Ne discende l’urgenza e l’opportunità di un’iniziativa pubblica chiara, visibile e condivisa a sostegno del popolo iraniano.
L’appello non chiede uno schieramento politico, ma un atto di responsabilità istituzionale e morale: un momento unitario, pacifico e partecipato attraverso il quale la città di Brescia possa esprimere con nettezza la propria vicinanza a chi oggi subisce repressione e violenza per aver chiesto libertà. «Una manifestazione pubblica – concludono i consiglieri dell’opposione a Palazzo Loggia – rappresenterebbe un segno concreto di sostegno al popolo iraniano e, al tempo stesso, un richiamo forte ai valori fondanti della nostra convivenza civile. Brescia può e deve far sentire la propria voce».








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