Conto alla rovescia per la holding di Palazzo Loggia che controllerà Mobilità, Infrastrutture e San Filippo

Mettere sotto un unico cappello queste tre importanti società del comune dovrebbe consentire un risparmio di 2 milioni di euro all'anno. L'operazione sarà portata a maggio in giunta e l'approvazione del consiglio comunale potrebbe arrivare entro fine anno.

Brescia. E’ arrivato a un passo dalle battute finali il progetto dell’amministrazione comunale di Brescia di riunire in un’unica grande holding le più importanti società controllate di Palazzo Loggia, quelle che forniscono e gestiscono servizi vitali per la città.
Si tratta di Brescia Mobilità (che ha 1.100 dipendenti e si occupa della gestione dei trasporti pubblici attraverso Brescia Trasporti e Metro Brescia), della società di progettazione Brescia Infrastrutture (che ha la proprietà degli impianti della Metro e dei parcheggi in struttura), e della San Filippo, cioè la società municipale proprietaria di 88 impianti sportivi cittadini, quasi tutte palestre oltre alle piscine pubbliche (Lamarmora, Mompiano e Viale Piave).
Secondo il disegno di Palazzo Loggia, la creazione di questa sorta di Holding di Città – che potrebbe concretizzarsi sotto il cappello di Brescia Mobilità, la più grossa delle tre, quella più attrezzata – dovrebbe portare a razionalizzazioni e risparmi operativi pari a circa 2 milioni di euro all’anno, che potrebbero essere reinvestiti nella manutenzione e nell’ammodernamento degli impianti.
In Loggia ci sta lavorando un gruppo ristretto guidato dal direttore generale Marco Baccaglioni e formato dalla sindaca Laura Castelletti, dal vice sindaco Federico Manzoni, dall’assessore al Bilancio Marco Garza e da quello allo Sviluppo economico Andrea Poli.  E’ stato commissionato uno studio a Luca Perfetti, esperto di dirittto amministrativo che, partendo dall’analisi della situazione attuale, proporrà alcuni possibili sbocchi operativi.
Le tappe del percorso sono state già fissate e Castelletti le ha indicate in un’intervista al Giornale di Brescia: entro la fine di maggio il progetto verrà analizzato dalla giunta municipale. Seguirà un confronto interno alla maggioranza e poi l’operazione sarà portata in consiglio comunale per la discussione e la decisione finale. L’ipotesi è che l’approvazione possa avvenire entro la fine del 2025.
La nota dolente riguarda la San Filippo, una società che fin da quando è nell’orbita comunale non ha mai avuto pace e che necessita di un drastico ripensamento, con bilanci da anni in sofferenza sui quali pesa l’onere di mantenere strutture spesso anzianotte – nella maggior parte dei casi in affido alle società sportive – che richiedono pesanti investimenti.
Sulla San Filippo pendono inoltre gli esposti firmati dal consigliere dell’opposizione di centrodestra Giovanni Posio (Fratelli d’Italia) che hanno portato tra l’altro alla visita della Guardia di Finanza nella sede di An Brescia. La San Filippo ha infatti firmato con la Fin (Federazione italiana nuoto) un protocollo che le affida per quattro anni la gestione delle piscine cittadine. La Fin, che  è un ente pubblico federato al Coni, a sua volta ha dato direttamente alla An Pallanuoto Brescia la gestione dei corsi di nuoto e della assistenza bagnanti. Il tutto senza un bando.

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