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Il centrodestra contro “l’aumento insostenibile delle bollette di A2A”

"La multiutility è una società pubblica e non può continuare a fare profitti facendo pagare il conto ai bresciani", dicono Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia che chiedono un fondo comunale contro la povertà energetica.

(red.) Sull’aumento delle bollette di A2A è intervenuto il centrodestra cittadino. “Famiglie e imprese ci segnalano un aumento insostenibile delle bollette di A2a. Come denunciato anche dalle associazioni dei consumatori, gli aumenti arrivano fino al 120% per gli impianti centralizzati”, si legge in una nota congiunta dei capigruppo in Loggia di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, Massimo Tacconi, Paola Vilardi e Gianpaolo Natali. “Il teleriscaldamento deriva per il 70% da fonti alternative a quelle fossili, in gran parte dai rifiuti la cui raccolta è pagata dagli utenti. Sulle spalle dei bresciani ci sono anche le conseguenze derivanti da emissioni e traffico pesante per la presenza del termovalorizzatore in città. In pratica i cittadini sono penalizzati tre volte”.
“A2A deve cambiare rotta”, prosegue il comunicato. “Non può continuare a fare profitti facendo pagare il conto ai bresciani. Ci uniamo alla richiesta delle associazioni e dei sindacati per una revisione delle modifiche unilaterali ai contratti. Il comune di Brescia, con Milano, è il maggior azionista di A2A e il silenzio dell’amministrazione comunale è assordante di fronte a scelte che impattano pesantemente sui bilanci delle famiglie, visto che circa il 70% degli edifici della città è allacciato al teleriscaldamento. Proponiamo quindi al sindaco e all’assessore al Bilancio di istituire un fondo comunale contro la povertà energetica da finanziare con i dividendi milionari di A2A”.

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