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Capra: “Mancata adesione a ‘nidi gratis’? Motivata solo dal buon senso”

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(red.) L’assessore del comune di Brescia Fabio Capra, che detiene la delega alle Risorse dell’Ente Comune e alla Pubblica Istruzione, ha voluto rispondere ad alcune esternazioni dell’opposizione sulla misura nidi gratis di Regione

“Apprendo dalla stampa locale una polemica quasi imbarazzante, oltre che decisamente strumentale, della Lega in ordine alla mancata adesione, per l’anno scolastico 2021/22, alla misura nidi gratis di Regione Lombardia. Senza cadere nella provocazione, ritengo, però, corretto che la cittadinanza sia a conoscenza che la scelta operata dalla Giunta comunale risponde solo a semplici criteri di buon senso. Qualche dato oggettivo aiuta i cittadini, spero anche i colleghi consiglieri della Lega, a capire la questione.
Premetto che sono due le provvidenze pubbliche a sostegno della famiglia per l’accesso ai nidi: quella della Regione Lombardia, che ho sempre considerato buona e interviene fino a un reddito di 20mila euro, e il nuovo “Bonus nido nazionale” dell’Inps, più sostanzioso, che aiuta molte più famiglie perché ha una soglia di reddito di 25mila euro”.

Spiega, quindi, l’assessore: “Le domande ammesse alla Misura Nidi gratis di Regione Lombardia per l’anno educativo 2020/2021 sono state 34. Di esse, 11 non hanno comportato alcun vantaggio pecuniario per i richiedenti, in quanto le rispettive rette del Comune di Brescia sono inferiori al contributo mensile di € 272,72 erogato dall’Inps. Per le restanti domande la Regione Lombardia ha trasferito al Comune in totale 3.728 euro, a fronte di 420.580 euro riconosciuti nel 2019/2020, nonostante 4 mesi di chiusura per la pandemia, e di 796.821 euro nel 2018/2019. Un crollo verticale del contributo regionale, giustificabile con il ricorso dei più al bonus governativo.
La scelta di non aderire, dunque, è frutto di razionalità e rispetto per le risorse pubbliche e non discende certo, come vorrebbero far credere Massimo Tacconi e Michele Maggi, dal fatto che il Comune considera la Regione «brutta, sporca e cattiva», anche solo perché non si tratta di esternare giudizi di carattere estetico, ma di buona amministrazione.
Una decisione presa per gli stessi motivi da moltissimi altri comuni, quest’anno più dello scorso, perché la Misura Nidi Gratis 2021/2022, approvata dalla Regione Lombardia con Deliberazione n° XI / 4929 del 21/06/2021, ripropone medesime modalità e criteri di erogazione del contributo, vale a dire pochi euro a copertura del valore della retta eccedente il bonus Inps, con il risultato che il numero delle richieste si è ridotto all’insignificanza, tanto da suggerire alla Regione ora di riaprire i termini per le domande, fatto prima mai accaduto. Una sorta di fiato alle trombe mediatiche che non sortirà effetto, perché non ha senso mantenere un doppio contributo con la stessa finalità e gli stessi beneficiari, di cui uno residuale e marginale.

“Ripeto”, conclude Capra, “il contributo regionale, al quale in passato il Comune ha sempre aderito, era cosa buona. Ora usiamo bene i soldi dei contribuenti. Con un minimo di lungimiranza Regione Lombardia può fare meglio. Per esempio, trasferire ai Comuni le risorse non più impegnate, anche solo la metà, per contribuire allo sforzo dei Comuni volto ad aumentare i posti nei nidi, che sappiamo essere necessari, ma costosi, se si vuole davvero aiutare le giovani famiglie. Questo ha fatto il Comune, aumentando con risorse proprie altri posti nido in convenzione, e aprendo nuove sezioni primavera e Tempi per la famiglia. In questa direzione, se vuole, la Lega può darci una mano invece di polemizzare senza motivo”.

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