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“La Lega critica il comune di Brescia, ma è la Regione che non fa la sua parte”

La segreteria cittadina e il gruppo consiliare del Pd difendono l'operato di Del Bono e Castelletti dagli attacchi del Carroccio bresciano.

(red.) Dalla segreteria del Pd cittadino e dal Gruppo consiliare in Loggia arriva il pieno sostegno al sindaco Emilio Del Bono e alla vicesindaca Laura Castelletti, “oggetto di attacchi strumentali da parte della Lega sui controlli contro la mala-movida nei giorni scorsi”, si legge in un comunicato. “Il comune sta facendo la sua parte, come dimostrano i tanti controlli eseguiti e i 313 verbali della sola Polizia Locale già elevati fra gennaio e febbraio per mancato rispetto di misure anti-covid. Pieno sostegno del Pd anche alle nuove norme emanate dal sindaco per evitare assembramenti durante il weekend, che hanno diminuito notevolmente le situazioni di rischio di contagio come dimostrano i resoconti del primo sabato di vigenza”.

“Invece delle polemiche pretestuose contro il sindaco e la vicesindaca”, prosegue la nota firmata dal segretario cittadino Tommaso Gaglia e dalla capogruppo in consiglio comunale Laura Parenza, “la Lega pensi a fare bene la sua parte al governo della Regione. Purtroppo infatti, se guardiamo ai dati delle vaccinazioni dell’Ats Brescia, si nota come la Regione guidata da Fontana e Moratti sia stata ancora una volta in grave ritardo nelle vaccinazioni per gli over 80, con un recupero soltanto nelle ultime 48 ore. Fino al 25 febbraio infatti Ats Insubria (Como e Varese) aveva inoculato ben 2,5 volte le dosi di vaccino di Ats Brescia in proporzione agli abitanti, e Ats Metropolitana di Milano addirittura ben 8 volte! Dagli organi di stampa apprendiamo però che l’attuale recupero non riguarda tutta la provincia, ma avviene soltanto negli hub vaccinali di Chiari e Iseo”.

“Ancora una volta si insegue l’emergenza, dopo che la situazione è già divenuta critica purtroppo in molti comuni della provincia, fra cui la nostra città”, continua il documento. “Mancano ancora dati ufficiali, così come continuano a mancare dati divisi per comune, sia sul tracciamento che sui vaccini. Quanti sono gli over 80 vaccinati nel comune di Brescia? Purtroppo ancora pochissimi, secondo le notizie che ci giungono dai nostri iscritti nei quartieri, ma come sempre mancano i dati. Riteniamo inaccettabile che a un anno di distanza dall’esplosione dell’epidemia la Lombardia non voglia ancora fornire dati chiari suddivisi comune per comune, e continui ad inseguire le emergenze come nel caso della nostra provincia”.

“Chiediamo che sia messa in moto una campagna di vaccinazioni efficace”, concludono Gaglia e Parenza, “e siamo pronti a fare la nostra parte: il comune di Brescia ha già dato la disponibilità dell’ex Omb come hub, e di sale e spazi pubblici per una campagna vaccinale di prossimità, nei quartieri, vicino agli anziani; anche il sistema produttivo ha dato la disponibilità delle aziende per vaccinare i dipendenti e le famiglie sul luogo di lavoro. Regione Lombardia faccia la sua parte: fornisca dati trasparenti comune per comune, ascolti l’amministrazione comunale e programmi per tempo la distribuzione anche in città, senza rincorrere le emergenze”.

 

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