Lega, “Commercio, sacrosante le richieste di Federalberghi Brescia”

(red.) I consiglieri comunali di opposizione, Massimo Tacconi e Davide Giori Cappelluti, esponenti della Lega a Palazzo Loggia, in una nota stampa hanno lamentato gli scarsi aiuti del comune agli operatori commerciali di Brescia. “Si potrebbero elencare, e forse ne dimenticheremmo alcune, le associazioni di categoria che ormai da tempo chiedono sforzi concreti al Comune. Ascoltate a ottobre dopo le audizioni richieste a maggio dal Gruppo Lega, le categorie hanno più volte esternato il loro malcontento sugli sconti del tutto irrisori applicati nel 2020 dalla seconda città della Lombardia”, affermano i Consiglieri.
La tassa rifiuti è uno dei temi posti dagli operatori, che non avendo lavorato hanno pagato a prezzo, praticamente pieno, un servizio che non hanno utilizzato. “Come se non bastasse anche le promesse elettorali inchiodano l’amministrazione che, in tempi non sospetti, promise la riduzione totale del 10% della Tari , oltre alla tariffa puntuale ( meno inquini meno paghi) mai messa in campo e/o sperimentata. Oltre al danno la beffa, quindi, per gli operatori economici, che non solo non hanno visto una concreta riduzione, promessa in campagna elettorale ma, anche causa Covid, una riduzione del fatturato che arriva fino al 70%.”- continuano Tacconi e Giori.

 

“Come non appoggiare quindi le ultime affermazioni di Federalberghi, attraverso le quali viene richiesto a gran voce un maggiore sconto, fino al 50% della Tari 2021, come non ricordare che nel 2019 -2020 gli albergatori hanno raccolto gratuitamente per il Comune la tassa di soggiorno con un costo a loro carico del 5% che non gli verrà mai riconosciuto, senza dimenticare che per i clienti insolventi hanno dovuto pagare loro di tasca propria la tassa. Tutti gli esponenti della Lega concordano sulla necessità di assecondare le richieste di una delle categorie maggiormente danneggiate e di cercare di trovare un compromesso che possa rendere sostenibili le spese di gestione.

 

Il turismo, in conclusione, ha bisogno di un piano strutturale di rilancio. Attrattività e rilancio della città sono il comune denominatore in vista dell’obbiettivo di Brescia Capitale della Cultura 2023 e gli operatori Alberghieri sono parte imprescindibile di un possibile piano che preveda anche investimenti per aumentarne la capacità ricettiva con beneficio per tutta la Città. Il Bilancio del Comune permette di mettere in campo nuove misure e più coraggiose per il commercio, è il momento di iniziare senza esitare, l’opportunità che offrirà l’evento del 2023 è sempre più vicina”, concludono i Consiglieri

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