Fontana (Fi): “Nel prossimo consiglio comunale va discusso il caso Iveco”

La trattativa tra Cnh Industrial e il colosso cinese Faw è in corso e Forza Italia cittadina chiede un dobattito sul futuro della fabbrica bresciana.

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(red.) Seppur consapevole della situazione pandemica è necessario evidenziare gli ormai evidenti effetti di una grave crisi economica e sociale in atto”, scrive in una nota alla stampa Paolo Fontana, coordinatore cittadino di Forza Italia e consigliere comunale a Brescia. “Diviene pertanto fondamentale tutelare ogni iniziativa imprenditoriale ed industriale che garantisca occupazione e quindi sviluppo economico nel nostro territorio. In questo contesto s’inserisce la trattativa in corso tra Cnh Industrial e il colosso cinese Faw il quale è interessato ad acquisire Iveco”.

“Numerose sono gli appelli delle principali sigle sindacali di Brescia affinché tutte le istituzioni bresciane prendano posizione forte a favore delle istanze dei lavoratori Iveco e della produttività del sito bresciano”, prosegiue Fontana. “Appelli  che non solo condivido, ma che vanno colti anche da parte di tutte le istituzioni e forze politiche bresciane; ad oggi purtroppo assistiamo a un ‘silenzio assordante’ che è la riprova di una politica che pare aver abdicato al suo ruolo fondamentale che è quello di impostare le strategie e le azioni per lo sviluppo economico e sociale del proprio territorio”.

“Oggi, più di ieri”, si legge ancora nel documento, “è fondamentale contrastare il rischio di desertificazione industriale aggravato dalla emergenza Covid e dal fatto che l’Italia continua a essere una nazione priva di una seria politica industriale. Già il 16 luglio 2020 Forza Italia Brescia aveva depositato un Ordine del giorno per affrontare la questione nel consiglio comunale impegnando l’istituzione cittadina, il sindaco e la giunta a sollecitare con determinazione il governo nazionale ed il Mise a mettere in campo tutte le azioni necessarie per garantire la continuità operativa dello stabilimento Iveco di Brescia , la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori e conseguentemente anche il futuro delle loro famiglie”.
“Alla richiesta non c’è stato seguito e oggi la questione è ancora più urgente e ritengo importante che nel prossimo consiglio comunale se ne discuta con lo scopo, spero unanime, di sostenere il tessuto economico e sociale di Brescia”.

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