“Distretti del Commercio”: bando per i commercianti bresciani

 Il contributo previsto per le domande sarà pari al 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo complessivo di 2.500 euro.

(red.) Il Comune di Brescia, nell’ambito del progetto “Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana” promosso da Regione Lombardia, ha approvato un bando denominato: Bando DUC Brescia per la ricostruzione economica del distretto commerciale cittadino.

Modalità e termini di presentazione delle domande. Le domande dovranno essere presentate a partire dalle 12 del 25 settembre 2020 fino a esaurimento delle risorse stanziate e comunque entro e non oltre le 12 del 25 ottobre 2020, utilizzando la modulistica allegata al bando, disponibile all’Albo Pretorio sul sito internet istituzionale de Comune di Brescia. (link diretto: http://albopretorio.comune.brescia.it/web/trasparenza/albo-pretorio/-/papca/display/100944?p_auth=xQ3t9ctT). Non è richiesta la sottoscrizione dei documenti con firma digitale. La documentazione dovrà essere trasmessa esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: marketing@pec.comune.brescia.it

Beneficiari e finalità di progetto. Il progetto è dedicato alla ricostruzione economica del Duc di Brescia ed è inserito nelle azioni previste dalla deliberazione della Giunta Regionale del 5 maggio 2020 “Approvazione dei criteri per l’emanazione del bando Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana”.

Beneficiarie sono le nuove imprese e le imprese esistenti che si trovano all’interno del perimetro del Duc di Brescia e che operano nei comparti del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato che:

– attivano una nuova impresa all’interno di spazi sfitti o in disuso;

– subentrano come nuovo titolare in una attività esistente, incluso il passaggio generazionale tra imprenditori della stessa famiglia;

– rilanciano attività già esistenti del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato;

– realizzano adeguamenti strutturali, organizzativi o operativi dell’attività alle nuove esigenze di sicurezza e protezione della collettività, dei singoli consumatori e delle merci (installazioni impianti di videosorveglianza, installazione impianti di sicurezza, installazione impianti di controllo accessi o conta persone, installazione impianti di rilevazione automatica della temperatura corporea, installazione impianti di igienizzazione delle merci, ecc.);

– realizzano opere edili private per ristrutturazione, ammodernamento dei locali, lavori su facciate ed esterni, ecc.

Procedura. Procedura a sportello: le domande in possesso dei requisiti sono finanziate secondo l’ordine cronologico di ricezione fino a esaurimento della dotazione finanziaria.

Ogni impresa potrà presentare un’unica domanda a valere su eventuali diversi bandi emessi con riferimento al progetto “Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana”, approvato dalla Giunta Regionale con deliberazione 3100 del 5 maggio 2020 “Approvazione dei criteri per l’emanazione del bando ‘Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana’”. La dotazione economica del bando è pari a 170mila euro in conto capitale.

Entità del contributo. Il contributo previsto per le domande sarà pari al 50% della spesa ammissibile totale al netto di Iva, fino a un massimo complessivo di 2.500 euro per ciascun operatore e non potrà essere superiore, in ogni caso, all’importo complessivo al netto di Iva delle spese in conto capitale. L’investimento minimo previsto è di mille euro.

Spese interessate dal contributo

Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute dall’impresa beneficiaria, ritenute pertinenti e direttamente imputabili al progetto e i cui giustificativi di spesa decorrono a partire dal 5 maggio 2020.

Per determinare l’ammissibilità temporale di una determinata spesa farà fede:

– la data di emissione della relativa fattura, nel caso di richiesta di contributi con riferimento a spese già sostenute e liquidate all’atto della presentazione dell’istanza;

– la data del preventivo di spesa con esplicito riferimento alle istanze di contributo presentate, con riferimento a spese ancora da sostenere. In tal caso, la liquidazione dei contributi riconosciuti sarà condizionata al completamento da parte del beneficiario della procedura di rendicontazione con presentazione delle fatture liquidate entro e non oltre il 30 novembre 2020. Entro questa data le fatture dovranno essere emesse a seguito della realizzazione e del completamento dei lavori relativi ai preventivi presentati e dovranno essere regolarmente liquidate.

Erogazione dei contributi

Il contributo sarà riconosciuto in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2020 e successivamente erogato previa verifica della regolarità dei versamenti previsti da norme di legge e regolamenti.

Interventi ammissibili.
A. Spese in conto capitale:

– Opere edili private (ristrutturazione, ammodernamento dei locali, lavori su facciate ed esterni ecc.);

– Installazione o ammodernamento di impianti;

– Arredi e strutture temporanee;

– Macchinari, attrezzature ed apparecchi, comprese le spese di installazione strettamente collegate;

– Veicoli da destinare alla consegna a domicilio o all’erogazione di servizi comuni con esclusivo riferimento a motoveicoli elettrici e velocipedi;

– Realizzazione, acquisto o acquisizione tramite licenza pluriennale di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone, siti web ecc..

B. Spese di parte corrente:

– Spese per studi ed analisi (indagini di mercato, consulenze strategiche, analisi statistiche, attività di monitoraggio, ecc);

– Materiali per la protezione dei lavoratori e dei consumatori e per la pulizia e sanificazione dei locali e delle merci;

– Canoni annuali per l’utilizzo di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone, siti web, ecc.;

– Spese per l’acquisizione di servizi di vendita online e consegna a domicilio;

– Servizi per la pulizia e la sanificazione dei locali e delle merci;

– Spese per eventi e animazione;

– Spese di promozione, comunicazione e informazione a imprese e consumatori (materiali cartacei, pubblicazioni e annunci sui mezzi di informazione, comunicazione sui social network, ecc.);

– Formazione in tema di sicurezza e protezione di lavoratori e consumatori, comunicazione e marketing, tecnologie digitali;

– Spese per affitto dei locali per l’esercizio dell’attività di impresa. Sono escluse le attività consentite dal D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e Decreto Ministeriale 25 marzo 2020, nonché le imprese che hanno esercitato in deroga ai sensi del D.P.C.M. 22 marzo 2020 e 10 aprile 2020, ad eccezione di quelle autorizzate in deroga che abbiano deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti (assolvendo gli obblighi previsti dall’art. 4 del D.P.C.M. 1 marzo 2020).

Cumulo. E’ consentito il cumulo con altre agevolazioni per medesime spese fino al 100% del valore della spesa sostenuta.

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