Aria, striscioni Lega in Consiglio comunale

Mascherine e protesta in aula dopo che la città è stata giudicata la peggiore in Italia per lo smog. Ma il sindaco scrive a Ispra: pubblichi dati veri.

(red.) Brescia “maglia nera” d’Italia dal punto di vista della qualità dell’aria, secondo il rapporto dell’Ispra, ha animato il Consiglio comunale di ieri, giovedì 20 dicembre, l’ultimo del 2018. Si è già capito nel momento in cui alcuni consiglieri della Lega hanno indossato delle mascherine e mostrato degli striscioni con la scritta “Cambiare aria davvero”. Su questo fronte il sindaco Emilio Del Bono, come aveva già fatto attraverso una nota, ha contestato i dati dell’istituto, tanto da farlo anche durante una diretta su Rai 1 dal programma “Uno Mattina”. In pratica, ha sottolineato che Brescia non sarebbe il paese peggiore in Italia dal punto di vista dell’aria. E avanzando anche minacce di querela nei confronti di Ispra per dichiarazioni e dati che avrebbero danneggiato e falsificato l’immagine della città.

Il problema criticato dal primo cittadino è che il rapporto di Ispra si sarebbe basato solo sui dati registrati dalla centralina di Rezzato. Quindi, una situazione ritenuta approssimativa. E Del Bono ha quindi deciso di scrivere all’istituto per chiedere un incontro pubblico in cui presentare i dati reali. Il sindaco ha anche rimarcato le politiche ambientali che a livello comunali si stanno adottando con l’assessore competente Miriam Cominelli e quello alla Mobilità Federico Manzoni tra trasporti pubblici, meno consumo di suolo e parchi più ampi. Critiche sono arrivate anche all’opposizione che “protestano per la qualità dell’aria dicendo di no a restringere le strade” e al Governo che non farebbe il massimo per gestire la situazione nel bacino padano.

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