Cdq, sospesa posizione candidato armato

Anche la questura è stata chiamata a valutare il pakistano che si era fatto ritrarre con un kalashnikov in mano. E il sindaco lo "esclude" da elezioni.

(red.) Niente da fare, almeno al momento, per il pakistano Talat Chaudhry Doga. Ieri, mercoledì 31 ottobre, la commissione di valutazione a Brescia guidata dal direttore generale Giandomenico Brambilla per scegliere le candidature dei consigli di quartiere, ha deciso di sospendere la sua posizione. A far discutere è stata una sua foto, postata su Facebook, che lo ritrae armato di una mitragliatrice.

Una situazione che ha spinto palazzo Loggia ad affidarsi alla questura per tutte le valutazioni del caso e prima di prendere una decisione finale. E nel dibattito è entrato anche il sindaco Emilio Del Bono che, pur non potendo essere competente sui consigli, pensa che il pakistano non possa partecipare alle elezioni. Ora si attendono comunicazioni ufficiali in vista del 2 dicembre quando ci saranno le consultazioni per il piccolo “parlamento” di via Cremona.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.