Anziani vittime di truffe, rimborsi dal Comune

Rinnovato l'accordo tra comune, polizia locale e quattro associazioni per il sostegno e l'assistenza ai colpiti da raggiri e scippi. Loggia paga i danni.

(red.) Lunedì 6 febbraio in Loggia, a Brescia, è stato rinnovato l’accordo tra il comune, la polizia locale e quattro associazioni (Auser, Anteas, Assoarma e Croce Rossa) per aiutare gli anziani vittime di rapine, raggiri, truffe e in generale di ogni tipo di violenza. Le attività sono riconducibili allo Sportello di sostegno alle vittime di violenza cui possono rivolgersi le persone che hanno subito questo genere di episodi. I volontari delle quattro associazioni continueranno a fornire assistenza, informazioni e aiuto agli anziani più fragili per non rischiare di diventare i nuovi obiettivi dei ladri. Palazzo Loggia, invece, darà un contributo di 450 euro ciascuno come rimborso a chi è rimasto vittima.

Spesso il valore del furto o della truffa è più alto, ma così facendo il comune vuole mostrarsi vicino ai problemi degli anziani. Tra l’altro è stato anche annunciato, durante la presentazione dell’intesa, che ripartirà anche il servizio psicologico attualmente fermato dalla burocrazia. Per la maggior parte degli anziani, infatti, il problema maggiore aldilà del valore dei furti è il riprendersi. E’ stato anche certificato come la maggior parte di questi episodi si verifichi soprattutto dalle 11 alle 12 quando le casalinghe sono a casa da sole e in particolare nei quartieri a nord di Brescia. E i ladri le tentano tutte per raggirare gli anziani, facendosi aprire la porta di casa.

Finti controlli al gas, presunte forze dell’ordine che chiedono soldi per sistemare la situazione di un parente della vittima o altri generi di segnalazioni. “L’amministrazione comunale di Brescia ha approvato i criteri per l’erogazione dei servizi previsti nell’ambito del ‘Progetto di sostegno alle vittime di violenza’, istituito diversi anni fa per garantire un supporto alle persone che subiscono reati quali furti, rapine, truffe, scippi, danneggiamenti ed estorsioni – si legge nella nota di palazzo Loggia.- I volontari coinvolti nel progetto si dedicano principalmente ad attività di accoglienza, informazione e supporto all’utenza.

A tal fine il Comune garantisce la partecipazione alle spese per danni materiali e fisici subiti dalle vittime e il servizio, a titolo gratuito, di sostegno psicologico, anche al domicilio, in caso di necessità. Secondo quanto previsto dal regolamento, possono accedere a tali servizi i cittadini italiani che hanno compiuto i 60 anni di età, hanno subito violenze sul territorio del Comune di Brescia e risiedono sul territorio del Comune alla data in cui hanno subito la violenza. Inoltre, può usufruire del servizio chi non dispone di copertura assicurativa in relazione al danno determinato dall’evento violento e chi abbia conseguito un reddito, al 31 dicembre dell’anno precedente, riferito al nucleo familiare, che non superi i limiti previsti nell’ambito del regolamento.

Il servizio di supporto psicologico viene assicurato anche a persone che non rispettano i parametri indicati (età, reddito, tempistiche di presentazione dell’istanza) e ai titolari di attività commerciali, artigianali e di servizio in genere, residenti a Brescia. Si precisa inoltre che sono equiparati ai cittadini italiani gli stranieri che soggiornano legalmente nel territorio nazionale e che risiedevano nel Comune di Brescia quando hanno subito la violenza” termina la nota.

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