Rifiuti, Lega plaude alla raccolta mista

Gli esponenti del Carroccio favorevoli alle scelte della maggioranza: "Con i nostri emendamenti aggiustato il tiro".

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lega-nord-gruppo-consiliare-brescia-onofri-francesco(d.s.) Il sistema domiciliare combinato, direzione lungo la quale si muoverà il futuro della raccolta dei rifiuti a Brescia, è una vittoria anche della Lega Nord, che sulle politiche relative alla gestione dello “sporco” prodotto dai bresciani ha lasciato da parte i campanilismi, per cercare una soluzione condivisa con la maggioranza vista l’importanza della questione per i cittadini. A sottolinearlo sono stati i consiglieri della Lega Nord in Loggia Nicola Gallizioli e Massimo Tacconi, accompagnati da Francesco Onofri, che con Piattaforma Civica ha dato un contributo importante alla decisione di arrivare al sistema combinato.
“Il risultato raggiunto è una vittoria anche della Lega Nord, in quanto molti di quelli che erano i nostri consigli contenuti negli emendamenti sono stati presi in considerazione”, ha spiegato Gallizioli, sottolineando come grazie alla Lega i sacchetti dello sporco saranno gratuiti per tutti i cittadini fino alla fine della sperimentazione. “Siamo stati particolarmente attenti a quelle questioni che vanno a incidere sulla qualità della vita dei cittadini, come al giorno unico di raccolta per facilitare, in particolare, gli anziani a ricordarsi, oppure la frequenza di raccolta”, ha proseguito Galizioli, ricordando anche l’inserimento di percentuali obiettivo per anno e non solo a fine progetto, proprio per spingere per una valorizzazione progressiva del sistema.
Tacconi ha voluto ribadire come la volontà sia che il sistema combinato così studiato non resti sperimentale, ma diventi il sistema definitivo per la raccolta di rifiuti in città. “Devo complimentarmi con la Lega per l’approccio concreto alla questione e per la volontà di arrivare ad un risultato condiviso per il bene della città”, ha affermato Onofri, consigliando, per quando concerne il periodo di sensibilizzazione della cittadinanza, di utilizzare le associazioni ambientaliste per fare formazione.

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