A2A: meno dividendi, più servizi alla città

Il sindaco Del Bono ha ribadito la maggior presenza dell'azienda sul territorio. E sullo Sblocca Italia decisione rinviata alla prossima seduta.

(red.) Un anno poco incisivo per le scelte strategiche della città? Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono replica alle accuse della opposizione (Forza Italia e Lega, in testa) soffermandosi sul nodo aperto dei dividenti della utility principale della Loggia, ovvero A2A e riconoscendo che, sì, quest’anno i ricavi sono diminuiti, ma l’azienda è tornata ad investire sul territorio e sui servizi per la città.
Nella seduta del Consiglio comunale che si è svolta lunedì 29 settembre, sul tavolo c’era la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e sulla variazione al bilancio previsionale, che ha incassato l’ok con 20 voti favorevoli e 9 contrari.
L’assessore al Bilancio Paolo Panteghini ha illustrato le motivazioni della variazione legate alla necessità di iscrivere alcuni contributi vincolati per l’acquisto di autobus e per Santa Giulia, e per assestare i trasferimenti Stato-enti locali.
Il costo del personale è sceso di oltre 750mila euro, mentre ci sarà un incremento delle entrate correnti per 1,9 milioni e delle spese correnti per 1,1 milioni. Il saldo di 800mila euro è così destinato a ridurre gli oneri di urbanizzazione da destinare a spesa corrente, che passa dal 75% al 69%.
Tornando alla questione A2A, Del Bono ha rimarcato che l’obiettivo è mantenere l’investimento ed i servizi sulla città e ha ricordato come Brescia sarà completamente illuminata a led dal 2015, con un investimento della utility pari a 12 milioni di euro. A2A è inoltre impegnata, ha ricordato il numero uno in Loggia, ad abbattere il cromo nell’acqua e ad ampliare la rete di teleriscaldamento nelle zone della città non ancora coperte dal servizio, come ilc entro storico, Villaggio Violino, Badia, Prealpino. Per Del Bono, dunque, anche a fronte di un calo dei dividenti dalla utility, A2A sta investendo sul territorio con servizi che avvicinano l’azienda ai cittadini.
Un’altra parte della seduta consigliare è stata dedicata al decreto “Sblocca Italia”, nella parte dell’articolo 35 in cui è previsto il conferimento di un 30% in più di spazzatura nel termoutilizzatore di via Codignole.
Due le mozioni presentate per dire “no” all’articolo del Governo: la Lega Nord ha chiesto di inserire nel testo della mozione l’impegno dell’amministrazione comunale ad impugnare la norma qualora in Commissione Ambiente alla Camera non si trovasse l’accordo sul conferimento dei rifiuti a Brescia.
Una opzione che però il Pd non ha accolto, rifiutando l’ipotesi di un eventuale ricorso da stabilirsi a priori, preferendo la strada di ottenere una modifica (se non lo stralcio) dell’articolo 35.
Poichè la partita in gioco è alta, il Consiglio ha deciso di rimandare la discussione sullo “Sblocca rifiuti” alla prossima riunione consigliare.

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