Metrò e mutui ‘surriscaldano’ gli animi

Per i gruppi d'opposizione in Loggia la scelta di estinguere i debiti contratti per l'infrastruttura costituisce una «mossa pericolosa» per il bilancio.

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(red.) E’ convocato per questo venerdì 6 giugno dalle 14  il Consiglio comunale di Brescia, presso l’aula delle adunanze consiliari. All’ordine del giorno, come di consueto, interrogazioni e mozioni, ma il dibattito si focalizzerà quasi sicuramente sul nodo mutui e bilancio, dopo che, nel pomeriggio di giovedì 5 giugno, si è svolto un incontro fra tutti i gruppi di opposizione in Loggia, preoccupati per la variazione di bilancio (valore della manovra: 188 milioni di euro), approvata dall’assemblea municipale il 12 maggio scorso, ma su cui si annidano ancora le preoccupazioni dei gruppi consigliari.
A tenere banco nell’opposizione il timore che la decisione del sindaco Emilio Del Bono e della Giunta di estinguere, a fronte dei dividendi ricavati dalla vendita del 2,5% di A2A e del 44% delle quote della Centrale del Latte e con 20 milioni spendibili di credito d’imposta, il mutuo da 188 milioni di euro, acceso nel 2006 per la metropolitana, pagando per di più una penale da 9 milioni di euro, possa mettere la Loggia in serie difficoltà economiche.
Questo perchè il Comune, non potendo estinguere una sola quota di questo debito verso Cassa depositi e prestiti, ma dovendo esaurirlo del tutto, dovrebbe aprire, per far fronte alla copertura necessaria (stimando ricavi dai dividendi delle controllate pari a 70 milioni di euro) un altro muuto per coprire la differenza, con un tasso più vantaggioso di quello attuale (che è del 4,34%).
Per i gruppi d’opposizione si tratta di una «mossa pericolosa» perchè, a  fronte del “sacrificio” dei dividendi, non si avrebbe la certezza di una banca disposta ad offrire tassi più vantaggiosi mancando per giunta un’attestazione della Cassa depositi e prestiti che determini il valore esatto della penale che la Loggia dovrebbe versare per l’estinzione anticipata del finanziamento per il metrò.
Per il primo cittadino, però, la priorità dell’amministrazione è quella di eliminare il pesante debito contratto per la realizzazione dell’infrastruttura per così “liberare” risorse spendibili per la città. Per Del Bono e per l’assessore al Bilancio Paolo Panteghini è preferibile pagare meno interessi sul mutuo piuttosto che rimanere nel dubbio di incassare i dividendi delle società controllate e partecipate.
Ma per l’opposizione c’è anche un’altra questione che la giunta Del Bono deve chiarire: quella legata all’estinzione di un altro mutuo (aperto da Brescia Infrastrutture sempre per il metrobus) che comporterebbe una penale da 50 milioni di euro. Valore che non è stato definito con certezza, visto che la Cdp valuta la penale solo poche settimane prima dell’estinzione del debito stesso. Una valutazione, dunque, quella fatta dalla Loggia, che è ancora da definire correttamente.

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