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Tasi, caos agli sportelli del Comune

Negli ultimi giorni gli sportelli dell'Ufficio Tributi sono stati presi d'assalto. Lunghe code fin dal mattino e attimi di tensione.

(red.) Tares, Tasi, Tari, Tarsu, Imu, ecc. Le tasse a volte sembrano esseri metamorfici: ma più che cambiare aspetto, si limitano a cambiare il nome e il look, per poi ripresentarsi inalterati al contribuente. Solo che ogni volta, oltre che denaro, le tasse costano anche tempo. Le modifiche infatti sono sufficienti per disorientare e creare caos agli sportelli. E’ proprio quello che si sta verificando a Brescia per via della Tasi.
Lunedì 26 maggio l’Ufficio tributi della Loggia è stato letteralmente preso d’assalto tanto che, complice il caldo,  si sono anche registrati un paio di momenti di tensione.  Quando fu introdotta l’Imu, per aiutare i contribuenti, era stato previsto l’obbligo ai Comuni di inviare bollettini precompilati con gli importi da pagare. Allo stesso modo non si è fatto con la Tasi e ora, nonostante i tempi ristretti, i bresciani (come il resto degli italiani) devono cavarsela da soli.La legge prevede l’«affidamento»al Caf o a un professionista di fiducia, ma visti i tempi che corrono, molti bresciani preferiscono evitare un aggravio (seppur di qualche decina di euro) della spesa complessiva.
A breve però sul sito del Comune sarà attivo un link per fare il calcolo in modo autonomo e stampare direttamente l’F24. In ogni caso, sintetizzando, la tassa sui servizi indivisibili tocca proprietari di prime casa, chi ha più di un fabbricato e anche gli inquilini. A Brescia l’aliquota per le prime case (categorie da A/2 ad A/7) è del 2,5 per mille. L’imposta sarà pari a 0 euro per il 31,7% dei contribuenti, cioè quelli con rendita catastale inferiore a 400 euro. Sono previste detrazioni fino a una rendita di 700 euro. L’aliquota per gli altri immobili (su cui, lo ricordiamo, insiste anche l’Imu) è dello 0,8 per mille, di cui gli inquilini dovranno versare il 20%. Gli inquilini pagano anche se abitano la casa a titolo gratuito e non è previsto che il proprietario paghi l’intera quota e si rivalga sull’affittuario. Non pagano i titolari di case di lusso (A/1, A/8 e A/9), che pagano l’Imu con quota massima. Riduzione del 50% per fabbricati di interesse storico o inagibili. Come per l’Imu metà della tassava pagata, con modello F24, entro il 16 giugno; il saldo entro il 16 dicembre. Si può anche pagare subito l’intero importo.

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