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Il compleanno “civico” della polizia locale

Mercoledì nel salone Vanvitelliano si è celebrato il 141esimo anniversario del corpo municipale. Presenti anche il sindaco e l'assessore Muchetti.

(red.) Un’occasione per premiare, encomiare e ricordare. Ma anche per festeggiare e sottolineare il proprio ruolo istituzionale e sociale. Mercoledì il salone Vanvitelliano di Brescia era gremito di divise, autorità cittadine, giornalisti e semplici cittadini, per celebrare il 141esimo anniversario della polizia locale.
A parlare alla platea Roberto Novelli, comandante del corpo di Brescia che ha tenuto a specificare il ruolo di vicinanza alla gente della Municipale, puntando sul ruolo civico della locale, in linea con l’attuale orientamento dell’Amministrazione comunale del sindaco Emilio Del Bono. Lo stesso primo cittadino ha poi replicato elogiandone l’operato «un esempio nel Paese», guidato «da Novelli con grande equilibrio e umanità».
E’ il sindaco a indicare come possibile via per riconquistare la fiducia dei cittadini il «patriottismo municipale »,e conclude parlando di sicurezza e legalità: «Beni e diritti primari di una città e dei suoi cittadini», insistendo sul concetto di civiltà urbana e prevenzione, non solo dei reati, ma di conseguenza, della paura.
Un compito spesso molto delicato quello della Locale, che non ha solo il ruolo di portare la voce della legge ai cittadini ma quello opposto di fare da ambasciatori delle lamentele e dei problemi della popolazione verso l’amministrazione. Un ruolo intermedio, dunque, fra il cittadino e le istituzioni.  Da qui l’impegno nella lotta al degrado, nel favorire l’inclusione sociale, del porre un argine a comportamenti che generano insicurezza come l’abusivismo commerciale, lo spaccio, la prostituzione (di strada e negli appartamenti).

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