Ex Polveriera, il bando è da rifare

Da riscrivere il progetto per la riqualificazione dell'area verde a Mompiano. La Soprintendenza ha bocciato la demolizione delle "riservette".

Brescia 1995 Mompiano Ex Polveriera(red.) Cancellato e riscritto. Il bando per il progetto di riqualificazione urbana dell’area della ex polveriera a Mompiano è tutto da ripensare e ridiscutere, sia nei termini progettuali, che finanziari. Punto di partenza imprescindibile è quello legato allo smaltimento dei rifiuti pericolosi (amianto), senza il quale qualsiasi recupero è fermo.
Il precedente progetto di riqualificazione dell’area verde cittadina era stato stilato dall’amministrazione guidata da Adriano Paroli come manifestazione d’interesse, non vincolante, dunque, ai fini progettuali. Associazioni, gruppi e privati avevano avanzato 23 proposte per dare un nuovo volto agli spazi nella zona nord di Brescia, passata, nel 2007, dal demanio alla Loggia, ma ogni eventuale lavoro doveva essere subordinato alla messa in sicurezza degli edifici esistenti e allo smaltimento dell’asbesto. Operazioni il cui costo era stato valutato attorno ai 350mila euro.
Il progetto precedente è stato bloccato perchè, nel disegno di messa in sicurezza , era previsto anche l’abbattimento delle cosiddette “riservette”, ovvero le casette utilizzate, un tempo, dai militari, che, invece, la Soprintendenza ha bocciato, di fatto bloccando qualsiasi intervento.
L’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra ha spiegato che non è esclusa una demolizione parziale degli edifici, ma è prevalso un vincolo monumentale che ha interrotto l’iter progettuale. Il Comune ha così avviato un nuovo studio per valutare quali casette lasciare e quali abbattere e, alla fine di aprile, con una successiva ricognizione della Soprintendenza, verranno fornite nuove indicazioni  e quindi si procederà alla rimozione dell’amianto.

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