Unioni di fatto, i favorevoli e i contrari

Il dibattito consiliare sulla questione si approssima e le forze politiche si esprimono. Favorevoli Pd, M5S, "Brescia per passione". Contrari Ln, Fi e Onofri.

(red.) Le unioni di fatto sono all’origine di molti dibattiti tra e addirittura all’interno dei vari partiti. E non è solo una discussione nazionale ma un nodo che sta diventando sempre più caldo anche a Brescia. Il primo a riunirsi per dibattere della questione è il Pd che per mercoledì sera ha promosso la riunione  dal Dipartimento diritti civili, presso la sede del partito in via Risorgimento.
Il Pd discute di unioni di fatto, un tema approdato in Loggia dopo l’estate e bocciato, ma destinato a tornare in consiglio comunale grazie a una nuova petizione (la prima è stata respinta dal comitato di valutazione) di iniziativa popolare promossa dal Comitato «Nuove famiglie uguali diritti» che mette insieme 24 tra gruppi politici e associazioni. Le firme raccolte sono già circa 500, anche se, precisa Luca Trentini che con Laura Mentasti ha dato il via al Comitato, «ne basterebbero 100 per presentare la petizione».
Il Pd «non può che stare dalla parte di chi si batte per l’allargamento dei diritti, è una questione di civiltà» dice Michele Cotti Cottini, responsabile del dipartimento diritti civili, autore nei giorni scorsi di una lettera aperta in cui scriveva tra l’altro «Brescia ha l’occasione di unirsi agli oltre 150 comuni che hanno fatto da apripista nel riconoscimento delle coppie di fatto. Una decisione importante per agire da pungolo a livello nazionale ma anche per dare risposte a diseguaglianze insopportabili, figlie di leggi ferme a una società che nella realtà non c’è più».
Una proposta, quella delle unioni civili, che piace a molte forze politiche che siedono in Loggia. Su tutte “Brescia per passione”, “Al lavoro con Brescia”, “Civica Del Bono”, a cui si aggregano anche alcune forze di opposizione, come il Movimento 5 Stelle guidato da Laura Gamba. Ma c’è anche chi dice no: in prima linea la Lega Nord che con Nicola Gallizioli dichiara: «Il nostro è un no. Crediamo nella famiglia tradizionale, qualunque proposta che non vada in questa direzione troverà la Lega contraria». Di identica chiusura anche Mattia MArgaroli di Forza Italia. Meno netti ma ugualmente critici  Francesco Onofri e Ninì Ferrari, capogruppo di Civica X Brescia, premette di essere «contraria a matrimoni tra persone dello stesso sesso»; aggiunge però: «Aspetto di leggere e verificare il testo della proposta».

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