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Tasse, “la mano morbida” della Loggia

La Giunta Del Bono punta ad un maxiemendamento per bloccare al minimo l'aliquota sulle prime case e applicare sgravi fiscali sull'imposta rifiuti.

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(red.) E’ in arrivo un maxiemendamento del Comune di Brescia sulla tassazione delle prime case (Tasi) e dei rifiuti (Tari). Il testo che il sindaco Emilio Del Bono vuole proporre verrà discusso e votato in Consiglio Comunale il prossimo 24 marzo e dovrebbe portare ad importanti novità per i cittadini, proprietari di un’abitazione utilizzata come residenza principale.
Secondo quanto previsto dal Decreto Fiscale, i municipi hanno la possibilità di aumentare l’ aliquota base di Imu e Tasi dell’0,8 per mille. Opzione di cui la Loggia sembra non voler avvalersi, mantenendo l’aliquota bloccata al 2,5 per mille per le prime case. Gli aumenti scatterebbero invece per seconde abitazioni, attività e fabbricati, con un incremento dal 10,6 all’11,4 per mille. Ma , in questo caso, entrerebbero in gioco le agevolazioni in materia di Tari, la tassa sui rifiuti.
Un pacchetto di proposte e di interventi finalizzato a non penalizzare i proprietari di prime case, ma, al tempo stesso, a non gravare ulteriormente i contribuenti nell’ambito di una delle spese più rilevanti per chi possiede attività commerciali, ovvero la tassa sui rifiuti.

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