Lavoratori socialmente utili contro i graffiti

La Loggia ha siglato un accordo con il tribunale di Sorveglianza di Brescia per impegnare 10 detenuti nel ripulire alcune zone della città.

(p.f.) Continua il lavoro di rigenerazione urbana intrapreso dalla giunta Del Bono, con un risvolto sociale non secondario. Sono già 65 infatti le persone cassaintegrate o a rischio disoccupazione impiegate per lavori socialmente utili, di cui 50 per gli attraversamenti pedonali, 10 per la segnaletica verticale e 5 per lavori amministrativi. A questi si aggiungo 4 “reclute” individue con il Cebs per la pulizia di segnaletica verticale, più l’aumento della squadra di operai del comune di Brescia, passati per ora da 2 a 5, ma che a regime arriveranno a 6.
New entry in questa operazione saranno un’altra decina (si può arrivare fino a 12) di carcerati che potranno essere impiegati per la rimozione di tag e graffiti su spazi pubblici, prioritariamente sulle scuole, sui giochi nei parchi, panchine e sottopoassi. “Questo è possibile grazie ad un accordo”, spiega l’assessore Valter Muchetti, “tra comune, Tribunale di sorveglianza e le due direzioni degli istituti penali di Brescia, che fa riferimento ad un protocollo d’intesa del giugno 2012 tra Anc e Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Brescia Mobilità interverrà nel fornire i biglietti per raggiungere le sedi che saranno comunicate al Tribunale di sorveglianza, Questura, Prefettura, e contribuirà col fornire parte di abbigliamento e attrezzature. Potranno aderire anche le associazioni Carcere e territorio e Volca. Prevista anche la formazione”.
A fine percorso sarà rilasciato anche un attestato che potrebbe essere da viatico per il reinserimento in società una volta usciti dal carcere. Sarà dato anche un rimborso minimo, di 1 euro all’ora, e un buono pranzo. “Non è assistenzialismo”, chiarisce il sindaco Emilio Del Bono, “nè con questi progetti si punta a stabilizzare il personale. Non mi piace neanche la vulgata secondo cui i detenuti è meglio mandarli a lavorare, piuttosto che stare in carcere. Non sono i detenuti che non vogliono lavorare, ma sono i nostri istituti che non sono strutturati. Queste sono opportunità, molto calibrate che, senza rischi per la società, coinvolgono persone interessate ad agire in modo positivo”.
Il lavoro di pulizia della città, del resto, è tanto, a causa dei comportamenti incivili dei cittadini e dei writer, che continuano a sporcare anche posti appena ripuliti. Alla Badia, dove nell’estate 2013 è partito il piano di rigenerazione, sono stati sostituiti ben 450 cartelli usurati e scarabocchiati. Oltre alla comunicazione di Muchetti, la giunta di martedì 18 febbraio ha deliberato l’approvazione dell’accordo tra il comune e l’associazione Amici della bici- Corrado Ponzanelli, per la gestione dello sportello Brescia in bici e per altre attività in materia di mobilità sostenibile. L’accordo vale fino al 2017.
“Una collaborazione”, ha spiegato l’assessore alla mobilità Federico Manzoni, “già avviata negli anni passati, ma che abbiamo voluto trattare in modo più articolato e ufficiale. Abbiamo ritenuto di riconoscere la valenza politica di questa collaborazione, con una durata più ampia, per dare continuità al lavoro che vogliamo impostare”. Tra le attività in corso, anche il censimento degli utenti delle biciclette, per il monitoraggio degli spostamenti quotidiani sulle due ruote.

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