Nuovi accordi con Aprica, meno Tares

Al via giovedì 16 gennaio il tavolo di discussione per abbassare la tassa. Del Bono: «200mila euro di riduzione dei costi e servizio migliore».

(red.) Su alcune categorie di lavoratori bresciani, la Tares pesa di più.
Così l’Amministrazione di Emilio Del Bono, nella giornata di giovedì 16 gennaio, ha aperto un tavolo tecnico sul tema con commercianti, industriali e artigiani. Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, l’intento sarebbe quello di alleggerire la tassa sui rifiuti, almeno per quelle categorie che ne sono fortemente penalizzate.
Nelle parole del sindaco, obiettivo del tavolo al quale hanno partecipato anche Confesercenti, Aib, Api, Confcommercio, Confartigianato e Cna sarebbe quello di rendere la tassa «ereditata dalla precedente amministrazione» più equilibrata.
Certo, il vincolo di legge che impone il bilanciamento tra costi ed entrata della tassa, non potrà essere ignorato. In ogni caso, pare che la ricontrattazione con Aprica abbia fatto ottenere « 200mila euro di riduzione dei costi e un miglioramento nel servizio».
Con la Tari – la nuova tassa sui rifiuti – poi, il contributo statale non dovrà essere versato. Cosa che, secondo l’assessore Paolo Panteghini , porterebbe a una «riduzione di 4 milioni di euro in aggregato».
In ogni caso, entro il 30 giugno, la Loggia intende fare una «scelta nodale sulla modalità di raccolta dei rifiuti»: qualsiasi forma di differenziazione, infatti, potrebbe portare ad una diminuzione dei rifiuti e, quindi dei costi.

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