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“Via i sarcofaghi da piazza Mercato”

La giunta Del Bono ha deciso di spostare i banchi commerciali installati due anni fa. Operazione da 5mila euro. "Verranno riposizionati in uno spazio più adatto".

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(p.f.) Via i “sarcofaghi” da piazza Mercato. La giunta di Brescia ha deliberato l’avvio delle operazioni per liberare la piazza dai banchi hi-tech che, a due anni dalla loro installazione, non hanno mai convinto i cittadini.
“La piazza ne ha sofferto molto”, ha spiegato il sindaco Emilio Del Bono, “perché hanno abbruttito quella che, invece, dal punto di vista architettonico, è una delle più belle piazze bresciane. Abbiamo, dunque, deliberato la rimozione dei primi 9 banchi, operazione che partirà nei prossimi giorni”. Altri due saranno tolti entro la fine dell’anno. Ne rimarrebbero tre, quelli effettivamente occupati, ma l’idea è di dismetterli tutti.
“Facciamo un’operazione graduale perché alcuni sono occupati e ci sono dei contratti in essere. Vogliamo arrivare con la piazza liberata per le festività natalizie, per poterla coinvolgere anche nelle iniziative. Dove finiranno i sarcofaghi? Adotteremo un nuovo provvedimento di assegnazione dei banchi. La loro ricollocazione è al vaglio del marketing urbano. C’è stato investimento per l’acquisto, e noi non vogliamo lasciarli deperire. Obiettivo è di riallocarli, non di liquidarli”. Costo dell’operazione, 5.400 euro. Sul futuro della piazza ci sono ipotesi diverse, ma l’idea è di usarla come spazio aggregativo, per concerti e iniziative.
Sempre nella giunta di martedì 5 novembre, è stata deliberata la riapertura dello sportello delle vitime di violenza, con lo stanziamento di un fondo di 11.250 euro, a sostengo delle vittime di scippi, truffe e altro. Il sindaco ha poi voluto ricordare che la Loggia è impegnata nella riqualificazione della zona industriale, dove aree private ad uso pubblico sono state abbandonate o trasformate in discarica. Sono state già consegnate 164 lettere ai proprietari.
“Noi intendiamo monitorare”, ha concluso Del Bono, “per vedere in poco tempo cosa accade. Se dovesse reiterarsi la situazione diffusa di degrado, adotteremo dei provvedimenti, perché questa mancanza di decoro produce anche qualche rischio per la sicurezza”.

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