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Ex Eib, “il palazzetto dello sport resta lì”

Sulla chiusura del polo fieristico il sindaco di Brescia non si è espresso, "ma i nostri intendimenti sono chiari: lì vogliamo la struttura sportiva".

(p.f.) Sulla fiera di Brescia, il sindaco Emilio Del Bono è risoluto: il palazzetto dello sport resta lì. Una posizione che il primo cittadino ha ribadito anche nell’incontro avvenuto in mattinata con il presidente di Aib Marco Bonometti, il presidente di Camera di Commercio Francesco Bettoni, il presidente di Immobiliare Fiera Carlo Massoletti, l’assessore all’Urbanistca Michela Tiboni, il direttore generale del Comune Alessandro Triboldi e il responsabile del settore urbanistca Gianpiero Ribolla.
“Un incontro costruttivo e utile, perché ha permesso a noi di esprimere con chiarezza gli intendimenti e le richieste del comune di Brescia”, ha spiegato Del Bono, “gli interlocuori ne hanno preso atto. Ribadiamo l’orientamento già consolidato che il palazzetto dello sport deve rimanere lì”. Giovedì 24 un nuovo incontro che dovrebbe essere risolutivo. “Da quell’incontro scaturiranno le operazioni conseguenti, ovvero la ridefinizione covenzione urbanistica. Il costo che la città ha pagato perché la fiera restasse aperta, va ripagata con un’opera di valenza sociale come un palazzetto dello sport da 5 mila posti, per cui per noi non cambia l’obiettivo. Abbiamo ribadito che questa soluzione e su questo dobbiamo lavorare. Mi astengo, invece, da qualunque giudizio sulla chiusura o meno della Fiera“.
Scartata l’ipotesi di incassare cash 8 milioni di euro, si ripartirà da un progetto su cui Comune e Fiera stavano lavorando da qualche settimana. Il futuro della Fiera sarà invece interessante per capire se ha senso investire per prolungare la metro in zona. “Abbiamo intendimento di chiudere questa partita il prima possibile. Non sono il sindaco del rendering: non tengo aperte discussioni per mesi su ipotetiche realizzazioni”.
Riguardo al discorso Tav, invece, il sindaco ha chiarito che i lavori non partiranno prima di febbraio 2014. La Loggia ha fatto delle richieste a Italferr, in termini di opere compensative da realizzare per l’avvio dell’alta velocità (novembre 2016). Il 18 novembre ci sarà l’incontro conclusivo. Dopo di che, sarà fatta una comunicazione pubblica e puntuale alla città. “Prima di febbraio 2014”, ha spiegato il primo cittadino, “non ci sarà nessun avvio dei lavori concretamente. Faremo poi una convention pubblica in cui illustreremo benefici che l’Alta velocità porta alla città, altrimenti rischiamo di parlare solo dei disagi e non dei beneifci”.
Infine, sul tema carceri, Del Bono ha spiegato che qualunque sia la proposta del governo, che il ministro Anna Maria Cancellieri si è impegnato a presentare (non si sa se ancora a Brescia), la giunta la valuterà favorevolmente.
“E” il governo che decide come e dove spendere le proprie risorse. Il Comune deve agevolarlo al massimo, altrimenti si allungano ancora i tempi”.

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