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Panteghini: «votiamo subito il Bilancio»

Nonostante la cancellazione dell’Imu, l’assessore alle Risorse vuole andare al voto e pensare al 2014. Paroli: «i 33 milioni di debito vengono dalla metro».

(red.) Trentatrè, come gli anni di Cristo. Peccato che stiamo parlando del buco nelle casse cittadine. E in effetti sarà un vero calvario ricoprire, almeno parzialmente i 33 milioni di euro di disavanzo accumulati dalla gestione Paroli. È tempo di Bilancio al Comune di Brescia e l’assessore con delega alle Risorse Paolo Panteghini, nel primo passaggio di ieri in commissione, ha annunciato di non avere intenzione di usufruire dell’ulteriore proroga concessa dal Governo per l’approvazione dei Bilanci (il 30 novembre) ma di voler portare il documento in Consiglio già per il 23 settembre, dopo che la Giunta lo ha licenziato il 6 agosto. Nel frattempo però si sono aggiunte incertezze a incertezze, soprattutto riguardo l’Imu, che al 6 agosto era ancora in vigore e avrebbe dovuto portare 10 milioni nelle casse, risolvendo almeno parzialmente il problema. Ora è tutto da rifare. Panteghini aspetta che il testo completo del provvedimento venga pubblicato nella Gazzetta Ufficiale; da lì si potrà valutare esattamente quante risorse dovranno trovare altra copertura. «Se cambieranno gli strumenti di tassazione, interverremo per dare nuova congruità al documento, ma vogliano che sia votato», dice Panteghini. Per rimediare almeno parzialmente è stato previsto l’aumento dal 4 al 6 per mille dell’aliquota stabilita nelle scorse settimane. Altra incognita i contributi che Brescia dovrebbe ricevere dalla Regione per la metro. Per ora Maroni non ha fatto cenno di voler pagare. Parte dei soldi si dovrebbero però dover trovare nei recuperi: 2 milioni dal contenzioso con la Provincia e 5 dall’Ici. A risollevare il debito dovrebbero contribuire anche le aziende a partecipazione comunale: innanzitutto confortano i profitti dell’A2A, attestati intorno ai 32 milioni. Nonostante le incertezze, però, Panteghini ha espresso la ferma volontà di approvare al più presto il bilancio 2013, così da poter ragionare già per il 2014, approvando subito il Previsionale per l’anno nuovo. Intanto in Consiglio l’ex sindaco Adriano Paroli si difende, sostenendo che 24 dei 33 milioni sono originati dalla metro e che i soldi vanno cercati in Regione.

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