Brescia, Park City: «Mancano le risorse»

Nessuna decisione da parte della Giunta Del Bono sul futuro della tessera, ma non ci sono fondi per la riduzione di sosta ai residenti di Brescia.

(p.f.) Nessuna decisione ancora sulla Park City, ma il sindaco Emilio Del Bono e l’assessore alla mobilità Federico Manzoni hanno voluto rispondere ai cittadini che li hanno contattati preoccupati per la ventilata abolizione.
Un chiarimento che viene fatto prima di compere scelte e che mette in luce le difficoltà economiche che sarebbero alla base di una eventuale cancellazione, di cui la responsabilità è da rintracciare nelle scelte della passata amministrazione. Di fatto, però, a parte la dichiarata volontà di applicare delle agevolazioni, non ci sono conferme sulla possibilità di mantenere la Park City. Delibere alla mano, Manzoni ha ricordato che nel 2007 era stata prevista una riduzione generalizzata di tariffe per tutti, di cui il mancato introito di 1,5milioni veniva corrisposto dal Comune.
«Nel 2011 la riduzione è stata tramutata in riduzione selettiva del 50% ed è stato tolto il 20%, per i non residenti. Il Comune ha continuato a corrispondere 1,5milione e così è avvenuto fino a fine anno 2011. Nel 2012, con una nuova delibera di giunta, il comune di Brescia aveva stanziato a bilancio 5milioni di euro in meno per contratti di servizio che facevano carico a Brescia Trasporti e Brescia Mobilità e ciò ha fatto sì che ciò andasse ad impattare su alcuni servizi». Tra i tagli, meno 100km di corse notturne, meno 100km di corse festive e meno 100 km non meglio identificati. E’ stato però mantenuto lo sconto del 50%, che, su richiesta del Comune, è stato finanziato da Brescia Mobilità, perché motivato come fatto straordinario. Per il 2013, il problema si complica, sia perché il bilancio previsionale non è stato fatto.
«A  marzo 2013, però – prosegue Manzoni – il Comune evidenzia che per la riduzione di sosta dei residenti non sono disponibili a bilancio risorse, ma chiede a Brescia Mobilità di continuare a elargire questa riduzione. La risposta di Brescia Mobilità esprime un giudizio critico di fronte a questa scelta, e che se le cose non bbero cambiate, la riduzione sarebbe stata abrogata dall’1 luglio. Non si capisce perché questa  scelta di partire dall’1 luglio e non da aprile, se non in un’ottica meramente elettoralistica». In pratica, né per il 2012 né per il 2013 c’erano risorse per la Park City, ed ora i nodi vengono al pettine.
«Se le risorse non ci sono, non possiamo fare i brillanti con soldi altrui. Abbiamo inteso dare evidenza di questo fatto, tanto più che Brescia Mobilità chiude il bilancio consolidato in deficit di 2,8milioni. E’ paradossale che chi ha determinato questa situazione oggi si strappi le vesti: capisco il punto di vista dei cittadini, non del centrodestra». Da parte sua Del Bono sottolinea che «non c’è decisione, né orientamento, ma stigmatizzo il comportamento, che trovo sorprendente, del Pdl, che ha depositato un’interrogazione in merito. In realtà, siamo noi che interroghiamo loro, visto che si riducevano tariffe senza trovare risorse. Non abbiamo intenzione di lasciare che le cose passino in maniera confusa. I cittadini bresciani devono sapere come stanno le questioni, ciascuno si prenda le proprie responsabilità».
Su Brescia Mobilità, Del Bono ha spiegato che: «Partirà una fase in cui verificheremo la gestione delle controllate. Il lavoro collaborativo con l’amministrazione è doveroso, ma è importante anche non forzare operazioni del genere, perché poi diventa difficile gestirle. Attiveremo un controllo sulle controllate, abbiamo il dovere di aprire una fase nuova».

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