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Autobus, raddoppiati i “portoghesi”

Otto persone su 100 non pagano il biglietto. E Brescia Mobilità lancia una campagna per il senso civico, incrementando anche il contingente di controllori.

(red.) Sono quasi uno su dieci i cosiddetti “portoghesi”, ovvero coloro che viaggiano sugli autobus bresciani senza pagare il biglietto.
Un dato in crescita, rispetto allo scorso anno, secondo i dati rilevati da Brescia Mobilità.
La percentuale di chi viaggia “a scrocco” tocca l’8%, mentre era attorno al 5% un paio di anni fa. Una percentuale che si divide equamente, a sua volta, tra italiani e stranieri.
I numeri forniti da Brescia Mobilità, Brescia Trasporti e Metro Brescia, indicano anche che ci sono tratte, giorni e fasce orarie maggiormente frequentate da “portoghesi”.
la punta di biglietti mancanti si tocca la domenica (12%), il 9% di giovedì e sabato.
La cifra di “portoghesi” è del 10% nell’hinterland, del 9% in centro storico e nella zona ovest, del 7% a nord.
I mesi dove si timbra di meno? Agosto (11 %) e novembre (10%), le fasce orarie in cui di “viaggia gratis” soprattutto quelle serali (dove c’è un minor rischio di controlli) dove la percentuale sale a 11% (è al 7% al mattino e al 9% il pomeriggio).
C’è poi il tema delle sanzioni, un capitolo delicato, perché solo il 13% dei multati salda il conto immediatamente sull’autobus, mentre il 25% ha pagato dopo. Ma le sanzioni riscosse non arrivano nemmeno al 50% e si fermano al 45%. Su 248.944 passeggeri controllati nel 2012 sono state elevate 20.794 multe.
Per favorire una campagna di “buone prassi”, Brescia Mobilità, nei prossimi giorni, lancerà messaggi mirati, come ,a d esempio, “Otto su 100 restino a casa” e anche  “Non fare il furbetto… paga il biglietto”.
Oltre a ciò, poiché le parole non restino terra morta, l’azienda ha deciso un potenziamento dei controllori, aumentati di 70 unità.

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