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Multe auto blu, intanto paga la Loggia

Poi verranno rimborsate dal sindaco Paroli (per la quota di sanzioni che gli spetta) e dagli autisti. Un esposto a Procura e Corte dei Conti sulla vicenda.

(red.) Sarà il Comune di Brescia, per il momento, a pagare le multe contestate da Equitalia. Si tratta di 47 verbali comminati alle auto blu (13 viaggi in tutto), tra 2009 e 2010, per eccesso di velocità (29 volte)e per omessa segnalazione del conducente (in 18 casi). Il totale ammonta a 21mila euro.
Una cifra ed una vicenda che hanno sollevato una ridda di polemiche: interne alla stessa Loggia, dove il primo cittadino ha parlato di “sabotaggio politico” ad opera di qualche dipendente degli uffici comunali che avrebbe scientemente omesso di segnalare i verbali che sono così lievitati fino alla somma attuale e anche da parte del Partito Democratico che ha chiesto di fare chiarezza sulla situazione.
Intanto, però, le multe vanno pagate e ad aprire il portafoglio è la Loggia, la quale si rivarrà poi sui diretti responsabili, ovvero il sindaco nei casi in cui sull’auto si trovasse lui, come passeggero trasportato per viaggi con finalità istituzionali, e gli stessi autisti, quando viaggiavano soli.
E la differenza derivante proprio dalle cartelle esattoriali di Equitalia? La dovrà rimborsare il responsabile identificato dalla Procura che avrà a disposizione una relazione dettagliata sull’accaduto, come ha spiegato il direttore generale in Loggia, Alessandro Triboldi, che ha anche annunciato un esposto alla Corte dei Conti.
L’aria che si respira in Comune è pesante ed i sindacati di base sono già pronti a scendere in campo per evitare il rischio di “facili capri espiatori” e  di caccia al “dipendente infedele”.
Lo ha sottolineato, a margine di un incontro in Loggia, la responsabile della funzione pubblica della Cgil, Patrizia Moneghini, chiedendo agli uffici di essere informati sullo sviluppo della vicenda.

 

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