Ex Cava Pasotti, Pd: “E la tombatura del laghetto?”

I consiglieri del Pd in Loggia hanno presentato un'interrogazione al sindaco sul mancato ricorso contro la Società Gaburri Spa che ha effettuato l'intervento.

(red.) I Consiglieri comunali del Partito Democratico Valter Muchetti, Aldo Boifava, Claudio Bragaglio, Fabio Capra e Alberto Martinuz hanno depositato un’interrogazione al sindaco di Brescia per il mancato ricorso contro la Società Gaburri Spa per la tombatura del laghetto presente nel sito della ex Cava Pasotti.
“Nel corso della Conferenza dei Servizi tenutasi il 21maggio 2012 nell’ambito del procedimento di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica relativamente alla trasformazione di superficie boscata per opere di recupero ambientale della ex cava Pasotti”, si legge nella nota dei consiglieri democratici in Loggia, “la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia unitamente alla Provincia di Brescia esprimevano parere negativo”.
“Quindi il ricorso della società Gaburri Spa contro la Soprintendenza e la Provincia di Brescia si è reso necessario per permettere allo stesso di tombare il laghetto della ex cava Pasotti, scelta avversata sia dalla Soprintendenza sia dalla Provincia”.
“La Giunta Comunale”, spiegano i consiglieri d’opposizione, “con deliberazione n. 575 dello scorso 1 ottobre, decideva, all’unanimità, di non opporsi al ricorso presentato dalla Ditta Gaburri S.p.A. in merito alla ex cava Pasotti, in quanto “non si ravvisa un interesse concreto ed attuale alla costituzione in giudizio”.
“Considerate sia l’importanza naturalistica del sito”,  si legge nella nota del Pd, “interessato dalla presenza di molti animali stanziali e migratori e dalla particolare ed intensa vegetazione, sia la presenza di vari siti inquinanti in quella zona, già troppo interessata da importanti assi viari e da impattanti aziende, e considerato inoltre che il Pgt attualmente in vigore definisce specificamente il laghetto in oggetto come “Rete ecologica” e che tale classificazione vieta il previsto ritombamento dello stesso, i consiglieri del P.D. sono rammaricati dal fatto che il Comune abdichi ad un suo preciso dovere di tutela dell’ambiente, a maggior ragione in una zona fortemente inquinata”.
I consiglieri del Partito Democratico, “vogliono conoscere sia la ragione per cui il Comune abbia deciso di non ricorrere contro la Gaburri S.p.A. per tutelare un sito di alto pregio, essendo stato riconosciuto dalla Sovrintendenza come “zona umida”, sia la ragione per cui l’Assessore competente non abbia ritenuto di coinvolgere nella discussione le Commissioni consiliari, la Circoscrizione ed il Consiglio Comunale”.

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