Appalti pilotati, riunione dei capigruppo

Nel vertice convocato per informare sull'inchiesta dei presunti illeciti all'assessorato alla Mobilità, proposto un "internal auditing", controllo interno su eventuali atti illeciti.

(red.) L’inchiesta sui presunti illeciti negli appalti e nelle consulenze all’assessorato alla Mobilità e Traffico del Comune di Brescia, per la quale risultano finite in manette tre persone e indagate altre sette, approda anche in Consiglio comunale.
Giovedì alle 12,30 la presidente Simona Bordonali ha convocato (su sollecitazione di Donatella Albini di Sel) i capigruppo in Loggia per informarli sulla vicenda.
La scelta di riunire le forze politiche non è stata da tutti condivisa. Secondo Andrea Bonetti (Udc) il rischio era quello di una strumentalizzazione politica dal momento che, come confermato dallo stesso vicesindaco Fabio Rolfi (ascoltato in Procura come persona informata sui fatti), non ci sarebbero responsabilità ascrivibili alla politica.
Per Alfredo Cosentini (Idv) e Laura Castelletti (lista omonima) invece si è trattato di una giusta convocazione finalizzata ad informare il Consiglio sugli eventi che hanno scosso l’assessorato.
Nel corso della riunione Emilio Del Bono del Pd e Nicola Gallizioli della Lega Nord hanno proposto una “internal auditing”, ovvero un controllo interno che faccia riferimento alla direzione generale e metta al riparo il Comune da illeciti meccanismi messi in atto nella pubblica amministrazione. Una possibilità prevista dall’articolo 7 del regolamento.

 

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