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Brescia più smart con idee e progetti “under 30”

Al via un laboratorio cittadino che servirà a sostenere i progetti di imprenditorialità per i giovani che intendono partecipare al bando aperto dal Miur il 5 luglio.

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(p.f.) Brescia diventa un po’ più smart. Parte questo giovedì, infatti, la Call City di Brescia Smart City: un laboratorio cittadino che servirà a sostenere i progetti di imprenditorialità per i giovani che intendono partecipare al bando aperto dal Miur lo scorso 5 luglio.
Il bando mette sul tavolo 25milioni di euro per finanziare Idee Progettuali efficaci, efficienti e replicabili che afferiscano ai 16 temi prioritari per le smart city: sicurezza, invecchiamento, welfare, domotica, giustizia, formazione, gestione dei rifiuti, tecnologie del mare, mobilità, logistica dell’ultimo miglio, grids, architettura sostenibile, conservazione dei beni, acqua, soluzioni per smart government. Ogni proposta potrà essere finanziata fino ad 1milione di euro.
I giovani bresciani under 30 che vorranno partecipare con un Progetto di Innovazione Sociale,  potranno usufruire della City Call, ovvero un panel di esperti individuati dal Comune bresciano nel settore Ict, comunicatori e ricercatori. Gli esperti analizzeranno le Idee Progettuali, segnalando ai giovani imprenditori eventuali criticità e possibili necessarie integrazioni, prima della presentazione dei progetti al Miur.
“Siamo in grado di fornire ai giovani imprenditori bresciani un modo per esprimersi”, ha spiegato l’assessore Diego Ambrosi, “abbiamo costituito questa agorà cittadina dove possono misurarsi, usufruendo di un tutoraggio e certificando i progetti con bollino smart, che è la garanzia che il Comune dà a Roma”.
Da venerdì 7 settembre, il progetto Call City sarà pubblicato sul sito del comune ed entro dieci giorni sul portale www.smartcitybrescia.it. I progetti dovranno arrivare agli esperti entro il 10 ottobre. Il 12 settembre, però, per tutti gli interessati, a Palazzo ‘900 si svolgerà un incontro con il sindaco Adriano Paroli, il vicesindaco Fabio Rolfi, la rete dell’assessorato alle politiche giovanili capitanato dall’assessore Ambrosi.
“Brescia ha l’ambizione di essere un’eccellenza a livello italiano ed europeo”, ha spiegato il sindaco Adriano Paroli, “per le caratteristiche che già abbiamo e per la capacità che è nel nostro Dna. Questa del Call City è una prima manifestazione di quella smartness che per Brescia ha un significato preciso: rinnovare l’eredità imprenditoriale e generare ricchezza dal territorio per il territorio, dalla città per i cittadini”. Dopo questo primo passaggio pubblico, la road map di Brescia Smart City passa per altri due appuntamenti: il 20 settembre, un convegno inserito nella settimana europea della mobilità; a breve, poi, sarà costituita l’associazione “Brescia Smart City”, strumento che coinvolgerà tutti coloro che sul tema vogliono dire la loro.
Nel prossimo Consiglio del 17 settembre, infine, sarà approvata la delibera che farà aderire Brescia al Patto dei sindaci (che impegna la città a ridurre le emissioni del 20% entro il 2020) slittata da luglio a settembre per attendere il ritorno dell’assessore Paola Vilardi.
“Smart city e patto dei sindaci sono scelte politiche molto importanti”, ha aggiunto il vicesindaco Fabio Rolfi, “che impegneranno la città nei prossimi anni. Smart City ha a che fare con un modo diverso di pensare la città. Sono progetti che mirano a cambiare l’attrattività della città, che sarà più vivibile, moderna, attenta alla partecipazione”.

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