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Brescia Comune virtuoso intasca 23 milioni

Grazie ai conti in ordine nel bilancio 2009, la Leonessa è destinataria di un grosso premio. I soldi serviranno a pagare i fornitori in attesa a causa del patto di stabilità.

(p.f.) Un’uscita di scena col botto quella dell’assessore al bilancio Fausto Di Mezza:  Brescia sarà premiata come comune virtuoso con un contributo di 23 milioni di euro. L’iter è quasi concluso, all’appello manca il passaggio al Cipe, ma è ormai ufficiale che i soldi arriveranno.
“E’ molto positivo”, ha spiegato il sindaco Adriano Paroli, “che venga riconosciuto un premio per un bilancio complicato come quello del 2009, il primo che abbiamo fatto noi per intero, con tutta una serie di problemi, e che era stato contestato duramente dall’opposizione”. Che i soldi arrivassero nelle casse della Loggia non era affatto scontato. Da una parte c’era infatti il Dpef del 2008 che prevedeva un sistema di premialità per i comuni virtuosi. Dall’altra, le difficoltà economiche e l’opposizione dell’Anci, più incline a sostenere l’eguaglianza dei comuni che i meccanismi di premialità dei migliori. “Ieri si è riunita la conferenza unificata Stato-Città”, ha spiegato Di Mezza, “passaggio fondamentale per avallare il meccanismo premiale”.
Trenta i comuni virtuosi, ma Brescia (unico capoluogo insieme a Verbania) è stata valutata la migliore tra i migliori: alla Loggia arriverà un terzo del fondo destinato ai virtuosi. “Questo riconoscimento”, ha specificato Di Mezza, “permette al Comune di effettuare 23milioni di euro di pagamenti in più. Rispettando il patto di stabilità, possiamo pagare i fornitori per 52milioni 700mila  euro”. Possono tirare un sospiro di sollievo le aziende, dunque, anche se Brescia risulta virtuosa anche per i tempi di pagamento, una media di 60 giorni. “Il saldo ora”, ha aggiunto Di  Mezza, “passa da 23milioni a zero. Resta invariato invece il numero di alienazioni da praticare: si dovrà vendere per 71milioni. Sono comunque soddisfatto, perché il 28 maggio andrò via e aspettavo questo arrivo per lasciare il bilancio in ordine”.
Non si sbilancia, invece, Paroli, sul successore di Di Mezza.  “Non è una sostituzione semplice. Le mie valutazioni per ora sono le più ampie, dalla nomina di un nuovo assessore al bilancio all’interim del sindaco fino all’affidamento della delega ad un altro assessore già presente in giunta”. Oltre al capitolo dei comuni virtuosi, la giunta ha anche approvato una delibera per salvare centinaia di edicole e chioschi. “A causa di una norma europea”, ha spiegato l’assessore al marketing Maurizio Margaroli, “c’era il rischio che i titolari di chioschi ed edicole dovessero riconsegnare le loro licenze. Abbiamo modificato dunque una precedente delibera, in modo da rinnovare le licenze che avranno durata decennale. Un atto importante: centinaia di famiglie si sarebbero altrimenti trovate in grosse difficoltà”.
Un aiuto dal Comune è arrivato infine per gli anziani. “Abbiamo stipulato un accordo con alcune strutture residenziali”, ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Giorgio Maione, “grazie al quale abbiamo la possibilità di mandare nelle Rsa, a prezzi agevolati, persone segnalate dai servizi sociali che abbiano la capacità economica di sostenere le rette. Grazie a questo accordo, queste persone risparmieranno 10 euro al giorno”. Un atto che ha doppia valenza: non solo si dà un aiuto economico alle persone interessate, ma si risparmieranno anche posti nelle strutture comunali per utenti che non hanno la possibilità di mantenere la retta in una struttura privata.

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