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“Il Mercato dei Grani? Magari andrà ai cinesi”

Il Pd di Brescia contro la possibile alienazione dell'edificio di proprietà del comune: "La Loggia compra l'ex-Oviesse e poi vende un monumento neoclassico".

(red.) E se il Mercato dei Grani, lo storico edificio del comune di Brescia di piazzale Arnaldo, venisse comprato dai cinesi come reagirebbero gli amministratori di Palazzo Loggia? E’ la domanda provocatoria del Partito Democratico di Brescia, da sempre contrario all’alienazione dell’immobile “per esigenze di bilancio”.
Secondo l’opposizione, nel 2012, il comune prevede di vendere 54 milioni di euro di azioni, e circa 17 milioni di proprietà immobiliari. “Noi proprio non riuusciamo a capire”, ha commentato Fabio Negrini, coordinatore del circolo Pd Brescia Centro, “perchè la Loggia abbia acquistato l’ex-Oviesse a una cifra enorme se poi è costretta ad alieneare il Mercato dei Grani. Non capiamo proprio che senso abbia vendere uno stabile di pregio per acquistarne uno di scarso valore storico. Ora ci chiediamo”, ha chiosato, “dato che l’Oviesse è stata acquistata per paura che alcuni commercianti cinesi comprassero lo spazio, cosa farebbe la giunta se, alla fine, fossero proprio alcuni imprenditori asiatici ad aggiudicarsi la proprietà di piazzale Arnaldo?”.
“Si tratta di un importantissimo monumento neoclassico”, ha aggiunto Giuseppe Tognazzi, capogruppo della cirrcoscrizione Centro, “c’è un bellissimo frontone con la Leonessa rampante, simbolo della nostra città, oltretutto è localizzato in una zona nevralgica dal punto di vista turistico. Serve qualcosa per il suo rilancio e si possono fare dei restauri non eccessivi, economicamente parlando, almeno inizialmente. Oltretutto c’è un ordine del giorno della circoscrizione Centro, votato a maggioranza, che si oppone a una possibile vendita. Gli amministratori sono proprio degli sprovveduti se vogliono dismettere uno stabile del genere per tutelare l’ex-Oviesse”.
D’accordo anche il capogruppo in Loggia Emilio Del Bono: “L’amministrazione ha buttato via milioni di euro e ora non ha più i soldi per mantenere e restaurare importanti pezzi del patrimonio di tutti i bresciani. Pensate che stiamo parlando di un’opera realizzata dalla municipalità nel 1820. Non c’è ancora nessun documento ufficiale che mette in vendita il Mercato dei Grani. Noi comunque terremo alta la guardia, anche in base alle dichiarazioni di alcuni assessori”.
Anche Paolo Corsini, ex-sindaco di Brescia, che passava per caso in zona, ha voluto esprimere il proprio parere. “Non ho seguito bene la vicenda ma è triste che la Loggia voglia rinunciare a questo spazio. Oltretutto trovo sacrosanta la lotta di Giovanardi sulla ex-Oviesse. So già che diranno che la colpa è mia e della metropolitana, ma voglio ricordare ai signori della giunta che al loro insediamento si sono trovati 150 milioni di euro in cassa e il terzo comune più solido d’Europa”.
Per finire il segretario cittadino, Giorgio De Martin, ha sottolineato “la situazione atipica del comune. Da un lato butta denaro pubblico in opere di scarso valore, e dall’altro vende il patrimonio dei cittadini: uno sperpero doppio”.

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